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LA STAGIONE DI INFINITY 1. IL VIDEO

Se l’orchestra è rock tutto diventa possibile

Grande show dell’ensemble: violini e chitarre elettriche per una musica senza confini

Luca Muchetti

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redazioneweb@laprovinciacr.it

07 Febbraio 2026 - 08:29

CREMONA - Quanto l’orchestra incontra le chitarre elettriche nessuno sa mai cosa può succedere. ‘Symphonika on the rock’, il coloratissimo e infuocato show che ieri ha fatto tappa all’Infinity 1 del quartiere fieristico, ha scatenato una tempesta rock perfetta abbinando la potenza di chitarre, basso e batteria alla monumentalità di una orchestra. È stato un successo pieno per il progetto nato nel 2020 da un’idea del chitarrista e produttore Nick Savio, che insieme al maestro Fabrizio Castania sei anni fa decise di fondere la potenza del rock con la maestosità della musica classica.

Rock the night’ degli Europe, ‘Paranoid’ dei Black Sabbath, ‘Nothing else matters’ dei Metallica, ‘Smoke on the water’ dei Deep Purple, e poi le sonorità rarefatte e dilatate di ‘Comfortably numb’ dei Pink Floyd, le parentele blues di ‘Whole lotta love’ dei Led Zeppelin, ‘Sweet child o' mine’ e ‘Don't cry’ dei Guns n' Roses, tutto viene espanso dall’orchestra che si volta in volta accarezza le ballad o gonfia minacciosa i brani più rock.

rock

«Abbiamo girato tanto l’Italia e l’Europa, ma ogni sera per noi è un’emozione incredibile portare queste canzoni sul palco, con questi eccezionali arrangiamenti di questa orchestra — spiegano dal palco —. Qui, nella capitale mondiale del violino, eseguiremo un brano strumentale nel quale ci siamo immaginati Vivaldi che va a pranzo con Freddie Mercury. In trattoria, insieme, comporranno un brano». La partitura è un mix che unisce i punti fra la band inglese e il compositore.

Sullo sfondo si muovono visual e animazioni dai colori forti, restituendo l’atmosfera dei mega concerti più spettacolari. Scavando sotto la superficie, è chiaro come il rock – soprattutto hard e metal – e la musica classica condividono lo stesso DNA: l'uso del pathos e una struttura compositiva che spesso attinge alle stesse radici armoniche. Non è un caso che i grandi tastieristi del prog o i chitarristi metal più funambolici citino Bach e Paganini come loro maestri.

Quando queste due anime si fondono, il risultato non è una semplice somma, ma una vera e propria esplosione. La scelta dei brani e la scaletta sono pensate per far rivivere i fasti delle hit degli anni ’70 e ’80: non una semplice esecuzione, una missione: dare una nuova veste ai classici che hanno fatto sognare intere generazioni, unendo la potenza di una band rock all'eleganza di un'orchestra sinfonica. Il tutto è reso possibile grazie all’altissimo livello tecnico di ogni singolo musicista sul palco.

I concerti all’Infinity 1 continuano fra una settimana esatta, il 13 febbraio sempre alle 20.30, con Abba Dream, uno show interamente dedicato alle leggende del pop svedese Abba. Il 27 febbraio altra musica con Pink Floyd History. I biglietti sono in vendita sul sito www.ticketone.it

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