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Rosa Ventrella presenta 'Benedetto sia il padre'

Violenza in famiglia: l'autrice dialoga con il caporedattore de 'La Provincia' Paolo Gualandris

Paolo Gualandris

Email:

pgualandris@laprovinciacr.it

26 Maggio 2021 - 16:08

CREMONA - Violenza in famiglia, un tema purtroppo di strettissima attualità. Un tema che è anche al centro dell'ultimo romanzo di Rosa Ventrella, barese trapiantata a Cremona, che di recente ha mandato in libreria per la casa editrice Mondadori  'Benedetto sia il padre'. La pillola di Caffè Letterario di questa settimana è proprio con lei. Con questo libro l'autrice compie un altro passo importante sulla sua strada di scrittrice, iniziata con  il romanzo 'Storia di una famiglia perbene', divenuto successo internazionale (è stato pubblicato in 22 Paesi nel mondo) e che in autunno sarà una fiction in otto puntate su Canale5. La protagonista di questo nuovo lavoro  si chiama come lei e come lei è barese. Dice la scrittrice: «Rosa racconta di quel suo padre violento, chiamato Faccia d’angelo per la sua bellezza. Racconta del rapporto che ha con la madre, un rapporto simbiotico. Rosa vorrebbe salvarla da quel marito violento, fedifrago, bugiardo. Un uomo che ha una faccia d’angelo, ma mani ruvide e dure. La violenza del marito sulla moglie e sui figli è violenza psicologica, è il maschio che sotto il suo potere schiaccia e annulla la personalità della donna che ha deciso di porre al suo fianco».  La vicenda si svolge negli anni Ottanta del secolo scorso a San Nicola, un quartiere popolare, in cui la violenza regna sovrana, in cui la figura del maschio dominatore è la chiave di lettura di ogni relazione e rapporto.

Quello con Rosa Ventrella è il secondo appuntamento di questa rubrica. Un incontro “veloce” , come imposto dai ritmi del web, ma non per questo meno ricco di contenuti e di suggestioni. L’ospite dialoga con Paolo Gualandris, caporedattore del quotidiano La Provincia di Cremona e Crema (per il quale cura la pagina dei libri) e anima del Caffè Letterario di Crema, associazione che da oltre vent’anni organizza con successo incontri con scrittori italiani e stranieri. Si può raccontare un libro in tre minuti? La risposta è sì, se a farlo è lo stesso autore, che è in grado di dare gli stimoli giusti e lanciare le suggestioni capaci di instillare in chi lo ascolta la curiosità per la storia che viene narrata, per il contesto in cui si svolge, per l’atmosfera che fa respirare. Benefiche pillole di cultura in un mondo in cui se ne respira sempre meno perché, parafrasando, Cesare Pavesela letteratura è un antidoto contro le malattie della vita.

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