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Sabato 04 Luglio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

VIDEO Il ministro Guerini: «Decisiva collaborazione di tutte le istituzioni con i militari»

A Crema la cerimonia è cominciata alle 11, presenti tutte le autorità

CREMA (25 maggio 2020) - Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è intervenuto stamane per la cerimonia di commiato dedicata ai soldati dell’Esercito, arrivati a Crema a metà di marzo. Da allora si sono occupati di tutta la parte tecnica e logistica dell’ospedale da campo, allestito in pochi giorni – il periodo più drammatico dell’emergenza Covid 19 - dal reparto sanità. Nelle ultime settimane si sono occupati anche di presidiare il parco Bonaldi, uno dei quattro spazi verdi riaperti al pubblico dal Comune dopo il lockdown (gli altri sono quelli delle vie Desti e Braguti (gestito dagli Alpini) e il Campo di Marte).

La cerimonia è cominciata alle 11, presenti tutte le autorità civili e militari locali, a cominciare dal prefetto Vito Danilo Gagliardi, per arrivare al questore Carla Melloni, al sindaco Stefania Bonaldi e il sottosegretario regionale ai rapporti internazionale Alan Christian Rizzi. Primo intervento quello del direttore generale dell'Asst Crema Germano Pellegata che ha ringraziato i militari per il supporto decisivo.

L'ospedale da campo, sanificato nel corso del fine settimana, verrà smobilitato da oggi. Il sindaco ha ricordato l'impegno dei militari "nella battaglia contro un nemico invisibile". Il ministro ha evidenziato "la decisiva collaborazione di tutte le istituzioni con i militari per contrastare efficacemente questa grave emergenza". Poi è intervenuto il generale Gian Nicola Tota: "Ce ne andiamo arricchiti nel cuore, ringraziamo i cremaschi per come ci hanno accolti, abbiamo trovato gente che crede nei nostri valori".

L'ammaina bandiera ha concluso la cerimonia. Da metà marzo i militari hanno alloggiato nell’ex tribunale, da dove si sono occupati di tutta la parte tecnica della struttura. Un lavoro dietro le quinte ma indispensabile, prezioso quasi quanto l’impegno di medici e infermieri in prima linea. Come per i 52 medici e infermieri cubani, anche con i soldati diversi cremaschi hanno stretto legami di amicizia e vicinanza. Molti hanno avuto occasione di collaborare con loro, dai volontari del gruppo di protezione civile Lo Sparviere, a quelli di altre associazioni. 

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25 Maggio 2020