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Sabato 15 Agosto 2020

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CREMA

FATF: al Piccolo di Milano i vincitori della XXI edizione

Applausi a scena aperta, lunedì sera 10 febbraio al teatro di via Rovello, dove il Franco Agostino Teatro Festival è stato ospitato anche quest’anno per lo spettacolo finale

CREMA (12 febbraio 2020) - Applausi a scena aperta, lunedì sera 10 febbraio al Piccolo Teatro Grassi di Milano, dove il Franco Agostino Teatro Festival è stato ospitato anche quest’anno, con i vincitori della XXI edizione, che si sono guadagnati una serata del tutto speciale sul palco europeo. Otto compagnie delle scuole medie e superiori, per 500 spettatori che hanno gremito la sala e accompagnato con entusiasmo gli attori, tra applausi e apprezzamento. Le stesse compagnie si sono sostenute a vicenda, dando davvero vita ai due temi della XXI e XXII edizione, Grazie e Io sono te-Tu sei me, in quell’ideale passaggio tra vecchia e nuova annata del festival che l’appuntamento al Piccolo garantisce. Tra le compagnie, i due spettacoli cremaschi della Scuola media Dante Alighieri (Fondazione Manziana), con Uno sguardo libero e L’IIS Liceo Artistico Munari, con Over the Rainbow (Il nostro Oz). E poi i gruppi di Roma, Lucca, Milano e dalla Svizzera, con tre Regioni e un’altra nazione a raccontare storie diverse e intense, in una vera e propria maratona di linguaggi, spunti e teatro allo stato puro.

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Gli spettacoli protagonisti sono stati: 

  • Io sono Don Chisciotte (Istituto comprensivo Publio Vibio Mariano-Roma)
  • Venuti al mondo (Liceo Scientifico Majorana—Capannori, Lucca)
  • La notte dell’illegalità (Associazione culturale Artinscena-Morbio Inferiore, Svizzera)
  • Biancaneve: sogno o realtà? (Associazione Lumen Teatro-Paderno Dugnano, Milano)
  • Uno sguardo libero (Scuola media Dante Alighieri-Crema)
  • Quasi seri (Scuola media Gianni Rodari-Cormano, Milano)
  • Over the Rainbow-Il nostro Oz (IIs Liceo artistico Bruno Munari-Crema)
  • Noi… Un foglio bianco (Associazione Guarnieri Gruppo Gianburrasca-Lucca)

Quest’ultimo è stato il vero e proprio ponte tra le due edizioni del festival. Un annuncio di quello che sarà lo spirito della nuova edizione, dedicata al rapporto con l’Altro, al senso di responsabilità e al rispetto.

Ma tante sono state le riflessioni portate in scena dai ragazzi: la parità di genere, il no alla violenza sulle donne, la ricerca di un’identità, la rivendicazione del sogno e della libertà e tanto altro.

A introdurre la serata, presentata da Rachele Donati De Conti, la presidente del festival Gloria Angelotti, l’assessore alla Cultura di Crema Emanuela Nichetti e il consigliere della Fondazione Cariplo Davide Maggi, in rappresentanza della realtà che da tempo e con energia ed entusiasmo sostiene il festival nelle sue iniziative, come segno che «i ragazzi possono raccontarci storie importanti e aiutarci a riflettere e sperare».

Il direttore del Piccolo Sergio Escobar non ha voluto far mancare il proprio saluto agli amici del Franco Agostino Teatro Festival: «Nelle sale del Piccolo Teatro, circa la metà del pubblico è rappresentato da giovani, il 47% è sotto i 26 anni. Il palcoscenico diventa, sempre di più, un luogo abitato dai ragazzi, dal loro talento, dal loro sguardo, dalle loro domande, spesso senza risposta, dalle loro aspirazioni, che non possiamo abbandonare alla retorica della separatezza generazionale. Il Fatf si muove con entusiasmo, rigore e gioia, nella stessa direzione, mantenendo davvero i giovani al centro del teatro. Dunque, per noi, non è solo un’ospitalità, non solo una, seppure importante, vetrina, ma l’espressione di una profonda sintonia. Un identico sentire, ancora più significativo, in considerazione dell’apertura internazionale rappresentata dall’International Student Theatre Festival, con istituzioni formative dai cinque continenti, che ospiteremo a luglio».

Grande soddisfazione da parte della presidente Angelotti, che ringrazia ancora il Piccolo (nelle persone di Sergio Escobar, Andrea Barbato e tutto la loro squadra), tutte le compagnie e lo staff delle magliette rosse, composto dai volontari e dai ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro dell’IIS Rachetti-da Vinci (indirizzo Classico) di Crema.

  • Di seguito, gli spettacoli che hanno conquistato il Piccolo: 

IO SONO DON CHISCIOTTE (Istituto comprensivo Publio Vibio Mariano – Roma) Il lavoro liberamente ispirato al “Don Chisciotte della Mancia”, si sviluppa attraverso una domanda: può questo grandissimo e complesso romanzo dire e avere a che fare con la vita di un adolescente dei nostri tempi? Lo scontro tra illusione e realtà quotidiana, tra follia e normalità, tra poesia e concretezza può dire qualcosa a chi oggi si appresta a cercare il proprio posto in un mondo pieno d’incerte  roboanti promesse? In questo equilibrio instabile tra tragico e comico, ieri come oggi resta l’interrogativo «cavalieri erranti si nasce o si diventa?»

VENUTI AL MONDO (Liceo Scientifico Majorana – Capannori, Lucca) - Vincitore della coppa Franco Agostino nella categoria Scuole Superiori ex aequo con il Liceo Artistico Bruno Munari di Crema (voto della giuria tecnica) - Lo spettacolo nasce dall’impegno, dalla voglia di mettersi in gioco dei ragazzi e si crea dalla loro voce, dai loro pensieri, dalla loro necessità di esprimersi. Immaginate di svegliarvi una mattina in compagnia della vostra ombra, che è stufa di stare in ombra e ha pretese di apparire in luce; con voi o senza di voi. Un viaggio introspettivo dentro due polarità umane che fingono di non conoscersi e si negano un incontro autentico. Siamo IO e la mia ombra... Possiamo divenire IO CON la mia ombra?

LA NOTTE DELL’ILLEGALITÀ (Associazione ARTINSCENA – Morbio Inferiore, Svizzera) - Vincitore della sezione riservata agli Istituti Secondari di Primo grado che promuove il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso la valorizzazione del ruolo pedagogico del teatro (Menzione speciale, con la medaglia della Camera dei deputati) - Si dice che molti ragazzi talvolta siano scioccamente disinteressati e probabilmente un fondo di verità c’è, ma basta poco per risvegliare in loro curiosità ed attenzione. e una sfida… beh è proprio ciò che li condurrà in un percorso che li vedrà prendere in mano, senza reticenze, un libro e sfogliarne le pagine, scopriranno un mondo emozionale a loro ancora o quasi sconosciuto.

BIANCANEVE: SOGNO O REALTÀ (Associazione Lumen Teatro – Paderno Dugnano, Milano) - Vincitore della targa Lalla Martini nella categoria Scuole Superiori (voto della giuria popolare) - La rappresentazione è frutto di un canovaccio interamente ideato dai ragazzi stessi con drammaturgia frutto di un percorso di scrittura creativa. Il personaggio di Biancaneve è metafora della crescita umana e fisica da ragazza a donna e delle relative conseguenze. Si analizza anche il rapporto tra uomo e donna nelle fasi di crescita, che oggi troppo spesso sfocia in violenze verbali e fisiche. Temi come il cambiamento, la crescita, gli ostacoli, i sentimenti e la ribellione sono lo sfondo onirico dello spettacolo. Un doppio finale che lascia speranza ad un cambiamento, oppure ad aver vissuto un sogno/incubo.

UNO SGUARDO LIBERO (Scuola Secondaria di Primo Grado Dante Alighieri – Crema) - Vincitore della coppa Franco Agostino nella categoria Scuola Secondaria di Primo grado ex aequo con la Scuola Secondaria di Primo Grado Gianni Rodari di Cormano, Milano (voto della giuria tecnica) - Quattro storie di quattro persone diverse, vissute in epoche e luoghi lontani tra loro ma che hanno in comune la pittura. Attraverso l’incontro con i dipinti di Leonardo, Caravaggio, Van Gogh e Magritte conosciamo quattro artisti che con il proprio lavoro hanno comunicato la propria visione del mondo, spesso in forte contrasto con i cliché artistici e morali dell’epoca. Oggi la sfida è tornare a soffermarsi sull’importanza di uno sguardo lento, critico, personale. Lo spettacolo invita a osservare con occhi curiosi e vivi: con uno sguardo libero potremo sviluppare

QUASI SERI (Istituto Comprensivo XXV Aprile - Scuola Secondaria di Primo Grado Rodari - Cormano, Milano) - Vincitore della coppa Franco Agostino nella categoria Scuola Secondaria di Primo grado, ex aequo con la Scuola Secondaria di Primo Grado Dante Alighieri di Crema (voto della giuria tecnica) - La rappresentazione è frutto di un canovaccio interamente ideato dagli stessi studenti. Drammaturgia nata da un percorso di scrittura creativa, poi riorganizzata dall’operatore teatrale. Il tema trattato è quello del cambiamento/crescita e delle relazioni umane che si incontrano nel periodo pre-adolescenziale, affrontandosi e scontrandosi con gli eventi. Un forte pensiero finale iretto a quello che potrà essere il loro futuro. Personaggi “quasi” clowneschi che si prendono in giro, ma sul serio.

OVER THE RAINBOW (IL NOSTRO OZ) (dell’IIs Liceo Artistico Bruno Munari) - Vincitore della coppa Franco Agostino nella categoria Scuole Superiori, ex aequo con il Liceo Majorana di Capannori, Lucca (voto della giuria tecnica) - Lo spettacolo è il risultato di un lungo percorso di “applied theatre”: strategia per l’apprendimento della lingua inglese attraverso il teatro e la drammatizzazione. Lo studio del romanzo “The wonderful wizard of Oz” di L. Frank ha portato ad una ricostruzione scenica molto soggettiva e contemporanea dei suoi temi: attraverso improvvisazioni e momenti di scrittura creativa ci si chiede cosa significhi oggi la ricerca di un cervello, di un cuore e del coraggio, come è stato per i protagonisti del romanzo. Ne è nato un processo di costruzione e proiezione della nostra identità e non solo: un mondo che ci accomuna e sottolinea carattere, abilità, aspettative di ciascuno: è una strada d’oro che ci indica la destinazione da raggiungere collaborando, cercando, creando insieme.

NOI… UN FOGLIO BIANCO (Associazione Guarneri – Gruppo Gianburrasca – Lucca) - Dal Signore delle mosche al foglio bianco-Io sono te tu sei me. Partendo dal tema trattato nel Signore delle mosche, la paura dell'altro e la voglia di viverlo a pieno, ci spostiamo al concetto di fragilità come forza e non debolezza. Oggetto simbolo: un foglio bianco. Raccontare e raccontarsi, conoscere per comprendere. Le parole: dobbiamo tornare a cercare il vero significato delle parole, "noi siamo responsabili" delle nostre scelte e delle nostre parole solo con la comunicazione incontriamo l'altro ... essere protagonisti della nostra vita. Io sono te e tu sei me nella fragilità e nelle sconfitte...crescere è anche questo o forse solo questo...importante è guardare avanti...sempre...verso l'infinito, quell'Infinito tanto caro a Giacomo. Dedichiamo questo studio agli amici di Franco Agostino Festival e alla prossima edizione Io sono te...tu sei me, oltre che a  Giacomo Leopardi e Gianni Rodari.

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12 Febbraio 2020