L'ANALISI
28 Gennaio 2026 - 19:38
Gregorio Allinei
CREMONA - È l’ex di giornata e la sfida di sabato sera contro Livorno al PalaRadi non sarà una gara come tutte le altre. Per Gregorio Allinei l’occasione giusta per fare il punto della situazione in casa Juvi Ferraroni.
Partiamo dall’attualità: come sta, dopo la brutta botta al ginocchio? «Fortunatamente ho quasi recuperato del tutto. Ho rimediato una contusione molto forte che mi ha costretto a fermarmi contro Pistoia, mentre a Torino ho giocato comunque sotto antidolorifici cercando di stringere i denti. Piano piano però sto tornando in condizione e posso dire di essere ormai vicino al 100%».
Sabato arriva Livorno. Le partite contro le ex squadre hanno sempre un sapore particolare, vero? «Assolutamente sì, soprattutto quando, come nel mio caso, hai vissuto esperienze importanti e lasciato bei ricordi. Livorno per me non è una piazza qualunque».
È rimasto in contatto con qualcuno dell’ambiente? «Sì, mi sento abbastanza spesso con Tozzi, che per me è un grande amico. Gli ho già detto scherzando: ‘Sappi che questa settimana ti scriverò tutti i giorni per metterti un po’ di pressione!’. Ovviamente in modo del tutto amichevole».
La Juvi arriva a questa sfida dopo uno straordinario filotto di cinque vittorie, un record in A2 per il club. «È vero, ed è qualcosa che personalmente avevo vissuto solo in Serie B, proprio a Livorno. Queste strisce di vittorie nascono sempre dal lavoro di squadra, e anche stavolta è stato così. Abbiamo raggiunto una consapevolezza che prima ci mancava. Gli innesti sono arrivati in un periodo complicato, con poco tempo per allenarsi insieme, e abbiamo perso diverse partite per dettagli. Siamo stati bravi a non abbassare la testa nel momento peggiore, quando avevamo vinto una sola partita in otto o nove. Là sarebbe stato facile disunirsi, invece ne siamo usciti da vero gruppo».
Ora il test più duro. «Abbiamo giocato partite di grande solidità, soprattutto in difesa e nell’attenzione ai particolari. Ci stiamo compattando giorno dopo giorno e Livorno sarà un banco di prova importantissimo. Per me è la squadra più forte del momento: ha due americani che spostano gli equilibri e un gruppo di italiani di alto livello. Dovremo affrontarla con grande serietà. È una partita che dirà molto su chi siamo davvero. Sarà una sfida dura, loro sono più fisici, più tecnici, più completi. Ma sarà bellissimo vedere chi alla fine avrà la meglio».
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