L'ANALISI
26 Gennaio 2026 - 22:51
Tajion Jones al tiro
CREMONA - In un mesto lunedì sera di fine gennaio la Vanoli si arrende alla Virtus Bologna in una partita che, di fatto, non è mai davvero nata. Troppa la differenza di taglia, talento ed esperienza tra le due squadre, con la formazione di Dusko Ivanovic che ha preso subito il comando delle operazioni trasformando la sfida in una sorta di amichevole ad alto livello, gestita con freddezza e senza mai andare realmente fuori giri.
L’avvio è già un manifesto della serata: dopo meno di tre minuti Bologna è avanti 2-9, con Accorsi che penetra con facilità certificando subito il gap fisico e tecnico. La Virtus tiene costantemente il naso avanti, controlla ritmo e spazi, mentre la Vanoli prova a restare aggrappata alla partita con orgoglio. Cremona ha il merito di non disunirsi e, sospinta da qualche fiammata dall’arco, riesce anche a risalire fino al -3 a fine primo quarto, illudendo per un attimo il PalaRadi.
Alla ripresa, però, la realtà torna a bussare con forza. Vildoza sale in cattedra e rimette immediatamente le cose a posto per Bologna, che scava di nuovo un solco in doppia cifra senza neppure forzare. La Virtus allunga con continuità e nel cuore del terzo quarto vola sul 36-55, dando la sensazione di poter colpire ogni volta che accelera. Al 28’ Ferrari firma il 39-62 che chiude di fatto i giochi, fotografando una partita sempre più a senso unico. La Vanoli, va detto, ha fatto oggettivamente il massimo in una serata complicata, orfana di Burns e anche di Durham, lasciato precauzionalmente a riposo per un problema alla caviglia. In più si aggiunge la serataccia di Ndiaye e il numero eccessivo di palle perse, ingredienti che spiegano il pesante distacco finale. Pensare, in queste condizioni, di poter bissare l’impresa dell’andata era semplicemente impossibile.
Nell’ultimo quarto Cremona trova almeno la forza del cuore. La tripla di Galli in apertura vale il -12 (54-66), poi la Vanoli arriva anche a -10, provando a mettere per un attimo un filo di paura alla Virtus. È uno sforzo generoso ma breve, perché l’energia viene meno e Bologna, sempre in controllo e con ampio spazio per tutto il suo profondo roster, chiude senza affanni sul 74-84, con i picchi di Morgan e Alston a certificare la superiorità bianconera. Non bastano la buona prova di Jones e la solidità di Veronesi: la differenza, questa volta, era semplicemente troppo grande.
Vanoli Basket Cremona74
Virtus Bologna 84
Vanoli Basket Cremona: Willis 18 (4/8, 4/11, 2/4), Jones 17 (7/10, 1/4, 10/11), Casarin 11 (5/12, 1/1, 2/6), Anigbogu 9 (3/5, 1/1), Veronesi 8 (2/6, 2/6), Grant 5 (2/4, 1/2), Ndiaye 3 (0/3, 1/1), Galli 3 (0/0, 1/2); Burns ne, De Gregori ne, Durham ne. All. Brotto.
Virtus Olidata Bologna: Morgan 19 (3/5, 4/11, 3/4), Alston 18 (4/8, 3/9, 1/2), Niang 11 (5/7, 0/0, 1/2), Vildoza 8 (1/2, 2/2), Diouf 8 (4/7), Hackett 5 (0/0, 1/4, 2/2), Accorsi 5 (1/1, 1/3), Ferrari 4 (2/2, 0/1), Akele 4 (2/3), Pajola 2 (1/1); Canka ne, Diarra ne. All. Ivanovic.
Arbitri: Lanzarini, Bartoli e Catani.
Parziali: 19-22, 33-46, 50-66 (14-24, 14-20, 24-18).
Note: Cremona da tre 12-28, da due 12-27, liberi 14-21. Bologna da tre 11-31, da due 22-34, liberi 7-0. Rimbalzi 31-32, falli 17-18.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris