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Mercoledì 11 Dicembre 2019

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19 novembre 1954

Una benefica "Banca del Natale,, che soccorre centinaia di bisognosi

Originale iniziativa cremonese citata da giornali di molti Paesi

Una benefica "Banca del Natale,, che soccorre centinaia di bisognosi

Ancora una volta Cremona è quest'anno il centro di una dolcissima favola natalizia. In questo periodo si legge spesso di iniziative benefiche e di istituzioni che cercano di allietare il giorno del Natale con manifestazioni di alta solidarietà, come ha scritto recentemente il «Zeitung Illustrierte» di Monaco,  la più dolce e bella favola di Natale è certamente quella che viene da Cremona attraverso l'originalissima «Banca del Natale» del Casato Soldi.

Non è un istituto di credito comune. Si tratta di una Banca che lancia una volta all'anno il bando di sottoscrizioni per un prestito a fondo perduto «i cui interessi si troveranno iscritti nel gran libro di Dio». Così dice la circolare che dalla sede della Banca parte in questi giorni ai 30 mila Soldi sparsi in tutta Italia ed in 29 Paesi esteri. Questa Banca non ha che un solo scopo: raccogliere offerte da tutto il mondo per costituire un fondo benefico: nel giorno di Natale infatti tutti i Soldi che sono disoccupati o versano in disagiate condizioni economiche avranno «l'assegno natalizio», una somma che permetterà a tutti di passare un lieto giorno natalizio. L'organizzazione di questa Banca non ha nulla da invidiare ad un comune istituto di credito. La sede centrale ha infatti alle sue dipendenze varie filiali nelle città maggiormente popolate da Soldi: a Milano, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Torino, Brescia, Parma e Pistoia. Inoltre esistono sette sedi filiali all'estero dove si convogliano le offerte di coloro che sono emigrati o che da qualche secolo sono cittadini di altre nazioni; le filiali più importanti sono a New York, Buenos Aires, Lima, Mogadiscio, Parigi e Johannesburg. Appositi incaricati s'interessano perchè le sottoscrizioni procedano con la massima rapidità e intensità nei vari centri.

Ancora una volta così Cremona acquista un aspetto simbolico di città capitale della bontà e della fratellanza. Quando poveri bambini di minatori in Belgio o di contadini in  Provenza, desiderano un paio di scarpine o un cappottino o i libri di scuola, scrivono alla Segreteria del Casato, ricevono il dono, ricordano con affetto questa nostra città che certo immagineranno piena di uomini buoni e di fate d'argento e di papà Natale sempre rivolti ad ascoltare la preghiera dei bambini.

«Cremona ci ha donato un tempo la meraviglia degli  Stradivari; adesso ci offre questo magnifico esempio  di amor fraterno: sia benedetta questa città che ha dei figli tanto illustri nelle opere dello spirito»; così scriveva lo scorso anno «Il giornale d’ltalia» di Buenos Aires, cui faceva quasi subito eco una rivista fiamminga ed un quotidiano di Nuova Delhi.

La «Banca del Natale»  ha iniziato così la sua attività del 1954. I Soldi cremonesi sapranno certo farsi onore in questa gara di generosità ed è del resto questo un primato che li contraddistingue ormai da cinque anni. Quel piccolo seme gettato all'ombra del Torrazzo in quei giorni di agosto del 1950 ha fruttificato ormai in tutto il mondo. Un onore anche per Cremona, che vede rinnovata con quest'opera originale la sua millenaria tradizione di bontà e di umanità. Da Sant'Omobono ad oggi molte sono state le opere di bene compiute dai cremonesi. Questa storia che tutti ci onora, è un vanto di tutti. Anche per questo il prossimo Natale sarà più lieto: da Cremona saranno partite tante parole concrete di speranza per i poveri. Cremona può esserne fiera!

18 Novembre 2019