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Mercoledì 11 Dicembre 2019

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17 novembre 1984

Cremona cent'anni fa

Curiosità, cronache e documenti di vita cittadina

Cremona cent'anni fa

Da “Interessi Cremonesi” – Giornale politico – letterario – commerciale e Monitore del progresso agricolo del novembre 1884

Mercoledì 5 novembre
PONCHIELLI A PIETROBURGO — Da una lettera giunta da Pietroburgo togliamo il brano seguente che ci dà notizia delle ovazioni cui venne fatto segno nella capitale russa il nostro illustre concittadino: «Il Maestro Ponchielli è qui con la moglie. Alla prima ripresa della "Gioconda" questo pubblico ultra-aristocratico e buongustaio gli fece un'ovazione di cui non si ricordano altre maggiori. Tutto il Teatro, comprese le signore, si alzò in piedi per acclamare il bravo quanto modesto Ponchielli. Si attendono grandi cose dai "Lituani'' che il Ponchielli in persona sta concertando. Stamane ci fu la prima prova completa al pianoforte con i cori. Ponchielli era commosso fino alle lacrime per le acclamazioni degli artisti e dei non pochi personaggi intervenuti. Interprete del "Lituani" sarà la stessa compagnia della "Gioconda"».

Mercoledì 19 novembre
UN GRAVE SCONCIO — Abbiamo ripetutamente reclamato perché si provveda con energia ad impedire che sui bastioni interni della Città continuino a vedersi quei crocchi di giovanotti inesperti, ove in giochi di carte si consuma in un'ora il guadagno di una settimana che va poi a impinguare le tasche di certi brutti ceffi che, consumati nel vizio, continuano così a vivere oziosi nella crapula. Torniamo, alla carica oggi, augurandoci di poter fra breve constatare che il grave sconcio venne fatto cessare.

UNA BOTTE... DI GRAPPA — Tutti si lagnano perchè ogni giorno il re cittadino delle sbornie soprannominato Giamaica, sconciamente ubbriaco dà turpe spettacolo di sé con gravissima noia e ribrezzo dei cittadini. Visto che il vizio suo è tanto in lui radicato da formare la vera ed autentica caratteristica, proponiamo di non rinchiuderlo in una camera di sicurezza a fargli smaltire le sbornie quotidiane, ma bensì di rinchiuderlo in una botte di grappa. E che beva fin che crepi!

Mercoledì 26 novembre
UN MUGNAIO ABBRUCIATO — Ieri ricorreva il giorno di S. Caterina, santa per la quale i mugnaj sentendo «ab antiquo» simpatia speciale, se la proclamarono patrona. La tradizione si mantiene tutt'ora, così che iI 25 novembre i mugnaj onorano la loro Santa protettrice con scorpacciate di gnocchi e libagioni senza misura. Anche gli operai addetti al grande mulino della Ditta Rapuzzi e C. jeri vollero vacanza, e l'ebbero. Lo stabilimento però chiudesi per tutti alle 19 di sera, sì che 3 mugnaj che avevano oltre quest'ora prorogata la festa tra i bicchieri, andarono con un carrettiere a dormire in un vicino fienile posto fuori Porta Venezia di fronte al mercato bestiami. Forse un po’ brilli non ebbero troppa cura delle loro pipe: fatto si è che il fienile si incendiò mentre dormivano. Svegliatisi di soprassalto, il carrettiere e due mugnaj riuscirono a mettersi In salvo, ma non così il terzo che correndo verso l'uscio d'uscita cadde e investito dalle fiamme restò in breve carbonizzato. Era un vecchio di oltre 70 anni che pagò con la vita il brutto vizio di bere smodatamente. Il fabbricato che abbruciò è della Congregazione di Carità la quale, come il proprietario del fienile, è assicurata contro i danni dell'incendio.

16 Novembre 2019