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Venerdì 18 Ottobre 2019

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14 agosto 1949

Cremona in contatto col mondo per mezzo di un piccolo apparecchio

Concittadini che lavorano nel Perù, possono parlare quando vogliono, con i parenti che risiedono in città

Cremona in contatto col mondo per mezzo di un piccolo apparecchio

Una settimana fa, nelle prime ore del mattino, una piccola radio trasmittente boliviana lanciava sulle onde corte un accorato invito, alle stazioni dilettanti, di entrare in collegamento. Rispose subito da una silenziosa strada di Cremona una voce: era la «i l B.E.M. Calling CQ. DX». Fu così che la notizia del terremoto che in quel momento stava sconvolgendo l'Equador, venne appresa nella nostra città, molte ora prima che lo annunciassero i giornali.

Quanti che hanno un apparecchio radio non hanno udito, specialmente sulle onde corte, degli insistenti: «Pronto? Pronto? Qui A2Z chiede CQ, passo...». Oppure non hanno seguito con evidente sorpresa il lungo chiacchierare di due amici, magari da Palermo a Bolzano che si trasmettono ogni mattina le previsioni del tempo?

«Stazioni dilettanti O.M.» c'è scritto sul diagramma dei più recenti apparecchi radio. Queste stazioni che in Italia sono oltre duemila, fanno parte di una direzione generale (A.R.I.) alle dipendenze del ministero PP.TT.; l'A.R.I. è a sua volta collegata con l'organizzazione mondiale (A.R.R.L.). C'è un codice internazionale (detto Q.) per tutti coloro che trasmettono e varie leggi che regolano questa attività che senza dubbio è l'indice più marcato della libertà di un popolo.

A Cremona esiste la «i I BEM», una piccola stazione trasmittente che può parlare con tutto il mondo. Il radiotecnico Elio Pollaro l'ha costruita da solo, pezzo per pezzo. Consta di un'antenna di venti metri, di un ricevitore, di un trasmettitore, di un modulatore, di un alimentatore e di dieci valvole. In più metteteci innumerevoli fili, lampadine, interruttori ecc. Una piccola cabina nella quale si possono udire le voci ed i messaggi da tutti gli stati.

A Cremona sta interessando molto questa trasmittente in questi giorni soprattutto por avere notizia di connazionali emigranti in Argentina.

Nel giro di un'ora, uno che si mette all'apparecchio può parlare con Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, Repubbliche del Sud America, Australia ecc. Si possono chiedere informazioni, scambiarsi saluti, legare amicizie. Dopo la trasmissione di solito i «dilettanti» si spediscono cartoline, oppure si scambiano notizie sulle loro città. Si crea, insomma, quella fratellanza universale che abolisce le barriere nel senso più grande della parola. L'unica differenza notata, ad esempio, tra le trasmittenti occidentali e quelle orientali, è che queste ultime sono costituite da «club» i quali, dopo aver chiesto la località o la potenza di recezione, improvvisamente, tacciono, quasi che non fosse permesso aggiungere altro, neppure una parola di saluto. All'«i I BEM» di Cremona sono giunte cartoline dalle principali città del mondo.

Molti stranieri hanno imparato a conoscere In nostra città ed hanno desiderato di conoscerla, soprattutto attraverso, le sue «tre» tradizionali «meraviglie». Un gruppo di emigranti cremonesi in Perù ha potuto la scorsa settimana parlare direttamente con la famiglia. Questa, in sintesi, l'attività benefica di questa radio che allaccia Cremona agli altri centri della terra.

Siamo sicuri che l'iniziativa, dovuta ad un valente radiotecnico cremonese, non mancherà di interessare quanti hanno a cuore la fratellanza universale ed hanno dei cari che pensano alla patria al di là dei mari e degli oceani.

11 Agosto 2019