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Venerdì 23 Agosto 2019

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18 luglio 1962

Salvati quattro ragazzi nel Po

Salvati quattro ragazzi nel Po

L'avventuroso episodio ha visto a protagonisti dei giovanetti di Cavatigozzi: l'intervento di un membro della "squadra di salvataggio di PS„ creata in questi giorni, con encomiabile iniziativa dal Questore dott. Palamà

Una lodevolissima iniziativa  è stata attuata da una settimana dal questore della nostra città dr Palamà il quale ha così dimostrato ancora una volta la grande sensibilità per i problemi che la stagione estiva ha sempre sollevato: il  pericolo che costituisce il nostro grande fiume specialmente per coloro che cercano nelle sue acque refrigerio al caldo senza essere esperti nel nuoto.

Il dr. Palamà ha istituito una «Squadra di salvataggio» composta da tre uomini particolarmente attrezzati alla bisogna ed espertissimi nel nuoto, muniti anche di un natante per poter intervenire con più urgenza. Questi tre uomini, riconoscibilissimi perchè indossanti una tuta arancione con la scritta «Squadra di salvataggio di PS» a turno stanno continuamente sulla spiaggia del Po dinanzi alle Colonie Padane, ove si trova attualmente lo stabilimento «Sirenetta» pronti ad intervenire in ogni occasione.

Non è il caso di dilungarci sull'utilità o meglio l'indispensabilità di una iniziativa del genere da tutti sentita e caldeggiata e che grazie alla sensibilità del dr. Paiamo da pochi giorni in ha già dato risultati confortanti.

Quattro giovanissimi di Cavatigozzi sono stati tratti in salvo da uno degli uomini della squadra di salvataggio, mentre erano ormai destinati a finire tra i vortici del fiume. Il fatto e avvenuto ieri verso le 18  quando quattro raqazz,. i gemelli Giovanni e Remo Bussoni, di 12 anni, Luigi Villa, di 14 anni, e Primo Bedani, di 9 anni, tutti di Cavatigozzi, dopo essere stati durante il pomeriggio sulla sponda piacentina del fiume, proprio dinanzi alla «Sirenetta» decisero di scendere in acqua.

Essendo inesperti nel nuoto si erano «armati» di camere d’aria che opportunamente gonfiate servivano da salvagente. Tuttavia i quattro ragazzi non avevano pensato che in acqua, in quel punto, la corrente è particolarmente sensibile, per cui, allontanatisi un poco dalla riva, furono presi dalla corrente e trasportati in mezzo ai fiume. Gli sforzi per restare a galla e per gesticolare onde far avvertire il pericolo in cui correvano andavano man mano facendo esaurire le loro energie.

Fortuna volle che fosse già in funzione la «Squadra di salvataggio di PS»: l’agente di turno scorse i quattro ragazzi in difficoltà e immediatamente interveniva con una imbarcazione, aiutato dal bagnino dello stabilimento padano.

Il più piccolo dei quattro ragazzi fu raggiunto per primo in quanto era ormai privo di sensi; poi uno alla volta furono tratti m salvo gli altri, e riportati a terra, ove dopo le cure del caso i quattro poterono far ritorno a casa.

L'operazione era stata seguita da numerosi bagnanti i quali con trepidazione seguirono le varie fasi dell'opera di salvataggio ed espressero la loro ammirazione al bravissimo agente quando tornò a riva.

 Quattro vite umane sono dunque state salvate e la riconoscenza va non solo ad uno dei componenti la «Squadra di salvataggio di PS» ma anche al dr Palamà per aver realizzato questo importantissimo.

11 Luglio 2019