il network

Domenica 18 Agosto 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


13 luglio 1997

Eta, feroce esecuzione. La Spagna sotto choc
Pacini, ombra su Di Pietro

Eta, feroce esecuzione. La Spagna sotto chocPacini, ombra su Di Pietro

Eta, feroce esecuzione. La Spagna sotto choc

Il Paese si unisce contro la violenza ma non ferma le pallottole allo scadere dell’ultimatum

È in fin di vita Miguel Angel Blanco, il consigliere comunale rapito dall'Eta. L'esponente del partito popolare di Aznar è stato ritrovato a Lasarte, nei paesi baschi, colpito alla testa da due colpi di pistola. Il gruppo indipendentista basco lo aveva sequestrato giovedì scorso, chiedendo il trasferimento nelle carceri locali di 600 compagni detenuti nelle carceri spagnole. L'ultimo bollettino medico non dà speranze per il giovane ventinovenne: i sanitari dell'ospedale di San Sebastiano precisano che Bianco potrebbe spirare nelle prossime ore. L'annuncio del ritrovamento del corpo in fin di vita del consigliere comunale di Ermua è arrivato come una doccia fredda sulle piazze spagnole dove a migliaia hanno manifestato ieri contro il terrorismo dell'Età e per dire basta alla violenza. Il portavoce del governo è intervenuto invitando la popolazione a restare tranquilla e a non cercare vendetta. L'«indignazione» italiana in un messaggio di Prodi ad Aznar.

Pacini, ombra su Di Pietro

Giallo dei miliardi: interrogatorio fiume per D'Adamo

BRESCIA — Pacini Battaglia torna in scena. La sua ombra si allunga sul caso Di Pietro e il finanziere italo-svizzero appare oggi più che mai l'uomo chiave dell'intera vicenda. In una intervista Pacini lascia intendere di essere stato a conoscenza del rapporto di amicizia tra l'ex pm e lo stesso costruttore. Fra un'allusione e un «non rispondo» Pacini non chiarisce il giallo dei 12 miliardi che avrebbe dato all'ingegner Antonio D'Adamo. Parte di quella somma — secondo le ultime voci—avrebbe dovuto finanziare la campagna elettorale di Di Pietro. A tarda notte il costruttore Antonio D'Adamo, già amico di Di Pietro e ora suo grande accusatore, era ancora sotto il torchio dei magistrati di Brescia. Un interminabile interrogatorio. Poco dopo le 20 il procuratore della Repubblica, Giancarlo Tarquini, ha lasciato la caserma 'Leonessa' della Guardia di Finanza, lasciando D'Adamo alle domande dei sostituti procuratori Chiapparli, Bonfigli e Piantoni insieme a uomini del Gico. Ieri è stato anche il giorno della controffensiva di Di Pietro: il suo avvocato Dinoia ha presentato alla procura bresciana un esposto dell'ex pm dopo le dichiarazioni del costruttore Antonio D'Adamo.

08 Luglio 2019