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Domenica 18 Agosto 2019

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24 giugno 1973

La Piacenza-Cremona-Brescia autostrada «ecologica»

La Piacenza-Cremona-Brescia  autostrada «ecologica»

Oltre ai 12 metri di spartitraffico a prato, lungo tutti gli 87 chilometri sono state messe a dimora piante cespugliose di vario tipo così da evitare, oltretutto, la monotonia del paesaggio

Piacenza - Cremona - Brescia: un'autostrada ecologica.

Lo ha annunciato il professor Mario Coppetti, presidente della società «Autostrade Centro Padane»: il plurale della ragione sociale per il momento è soltanto programmatico, ma in futuro potrebbe diventare un fatto concreto. La «A-21» si snoda per 87 chilometri in mezzo al caratteristico paesaggio della Pianura Padana senza aver minimamente snaturato l'ambiente. Scorre liscia, quasi sommersa in un verde fatto di pioppi, di campi coltivati e rigogliosi come in nessuna altra parte d'Italia e forse di Europa. Scorre dignitosa e discreta in un ambiente distensivo, tranquillo.

Le autostrade, in generale, sono strade da nevrosi: velocità, sorpassi, arrabbiature. Chilometri di guard-rail che si snodano a destra e a sinistra di chi viaggia: sorpassi fatti al limite della sicurezza con la barriera d'acciaio che sfiora la portiera dell'auto e che dovrebbe essere sicurezza e che invece molte volte significa morte.

Sulla «A-21» l'acciaio è stato abolito. La sicurezza è stata ottenuta con uno spartitraffico di dodici metri di prato: caso mai capitasse la sbandata, si plana su erba soffice che attutisce l'urto e frena la vettura. Sicurezza totale, quindi.

Ma l'aiuola spartitraffico servirà anche ad un altro scopo: quello di far diventare la «A-21» «un'arteria verde».

Ci sono l'autostrada dei fiori, quella dei vini: adesso avremo quella del verde: ottantasette chilometri di Pisifera Piumosa, Chamaeciparis, Thuja Piramidalis Aurea, Ligustrum Ovolifolium Aureo, Berberis Thumbergii, Ligustrum Sinensis, Hibiscum Syriacus. Nomi difficili ma che significano molto semplicemente che ci saranno ottantasette chilometri di siepi sempre verdi disposte «al naturale».

Non si tratta cioè di un accorgimento tecnico per evitare l'abbagliamento notturno dato che il problema, sulla «A-21», praticamente non esiste grazie ai dodici metri di spartitraffico, ma di un vero e proprio programma ecologico per inserire ulteriormente la autostrada nell'ambiente che la circonda, per farla «scomparire nel verde»

23 Giugno 2019