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Domenica 25 Agosto 2019

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16 maggio 1974

Dove muore il canale

Dove muore il canale

Siamo andati dove finisce il canale navigabile Cremona-Milano. Oltre Spinadesco la via d'acqua compie una curve a destra poi, di nuovo assolutamente diritta, giunge alle spalle di Acquanegra Cremonese. Qui il canale slarga in un grande bacino d'attesa per le bettoline che devono immettersi in un sistema di conche. Il canale, infatti, ad Acquanegra Cremonese supera il primo scalino.

Le conche si stagliano nel paesaggio orizzontale con le loro enormi paratie di ferro sovrastate dalle bianche torrette di comando.

Sono restati, ormai, soltanto pochi muratori per recintare le grandi fosse di cemento nelle quali il gracidio delle rane viene dilatato dall'eco e diventa un sibilo prolungato, irreale, una musica spaziale.

Se si continua a proceder, lungo il canale, oltre il sistema di conche, si finisce in una straordinaria, gigantesca buca asfaltata. È il bacino d'attese a monte.

Il canale procede ancora per cinquecento metri, vuoto, levigatissimo, un nastro grigio nella campagna verde, armoniosamente coltivata. Poi dovrebbe puntare dritto verso l'Adda. Ma improvvisamente il canale si arresta di fronte alla strada provinciale che unisce Acquanegra Cremonese a Crotta d'Adda, dove vedi passare qualche auto ed un trattore borbottante.

Su questo modesto argine verde, che tronca il canale di traverso, muoiono i sogni di portare il mare a Milano? Le ultime dichiarazioni al riguardo non sono certamente confortanti. La grande conca di Acquanegra Cremonese diventerà un rudere fantastico abbandonato nella campagna? Le gigantesche porte di ferro si apriranno mai al fischio di una bettolina. Oppure saranno i cremonesi, ruminanti, a riscattare con il loro impegno testardo l'incapacità di programmazione altrui? Non sono cremonesi le uniche due aziende sorte su! porto di Cremona?

13 Maggio 2019