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LE NUOVE LINEE GUIDA

Vaticano: proporre a fidanzati castità prematrimoniale

È necessaria una educazione sessuale che orienti ad una «visione coniugale dell’amore»

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

15 Giugno 2022 - 15:29

Vaticano: proporre a fidanzati castità prematrimoniale

CITTÀ DEL VATICANO - «Non deve mai mancare il coraggio alla Chiesa di proporre la preziosa virtù della castità, per quanto ciò sia ormai in diretto contrasto con la mentalità comune». È quanto si legge nel documento del Dicastero per i laici che traccia le nuove linee per la preparazione al matrimonio. «Vale la pena di aiutare i giovani sposi a saper trovare il tempo per approfondire la loro amicizia e per accogliere la grazia di Dio. Certamente la castità prematrimoniale favorisce questo percorso». «Anche nel caso in cui ci si trovasse a parlare a coppie conviventi, non è mai inutile parlare della virtù della castità».

Il Vaticano parla anche della castità all’interno del matrimonio: «Da coniugi, infatti, emerge, in modo ancora più evidente, l’importanza di quei valori e di quelle attenzioni che la virtù della castità - si legge nel documento del Dicastero per i laici - insegna: il rispetto dell’altro, la premura di non sottometterlo mai ai propri desideri, la pazienza e la delicatezza con il coniuge nei momenti di difficoltà, fisica e spirituale, la fortezza e l'auto-dominio necessari nei tempi di assenza o di malattia di uno dei coniugi, etc. Anche in tale contesto, l’esperienza degli sposi cristiani sarà importante per spiegare l’importanza di questa virtù - si sottolinea nelle nuove linee guida di preparazione al matrimonio con riferimento alla castità - all’interno del matrimonio e della famiglia».

È necessaria una educazione sessuale che orienti ad una «visione coniugale dell’amore». È quanto si legge nel documento del Dicastero per i laici che tratta le nuove linee guida per la preparazione al matrimonio. «Due sono i pericoli - scrive il Vaticano - per i giovani: da un lato, il dilagare di una mentalità edonista e consumista che toglie loro ogni capacità di comprendere il significato bello e profondo della sessualità umana. Dall’altro, la separazione tra la sessualità e il 'per semprè del matrimonio. I percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità, nell’orizzonte di una positiva e prudente educazione sessuale, che vengono proposti ai ragazzi man mano che cresce la loro età non dovranno limitarsi al solo orizzonte dell’amore tout court - si rileva nel documento -, poiché questo, nell’interpretazione culturale dominante, viene compreso principalmente come amore romantico, ma andranno inseriti in una chiara visione coniugale dell’amore, inteso come reciproco donarsi degli sposi, come un saper amare e un saper lasciarsi amare, come uno scambio reciproco di affetto e di accoglienza incondizionata, come un saper gioire e un saper soffrire per l’altro». (ANSA)

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