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Ristoranti, palestre, spettacoli: ecco cosa chiedono le Regioni

La bozza delle linee guida per la ripresa delle attività verrà presentata a Governo e Cts

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

15 Aprile 2021

Ristoranti, palestre, spettacoli: ecco cosa chiedono le Regioni

ROMA (15 aprile 2021) -  Le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli dal vivo possono essere applicate anche nelle zone rosse. È quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Le misure indicate per ristoranti e palestre, si legge infatti, «possono consentire il mantenimento dell’attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio» purché associate a «screening periodico del personale non vaccinato». Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a «basso medio e alto rischio" se integrate con tamponi all’ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione.

NEI LOCALI 2 METRI DI DISTANZA. Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all’aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco. 

AL BAR BRISCOLA CONSENTITA.  Sì alla Scopa e al Tresette al bar, secondo la bozza delle linee guida delle Regioni sulle riaperture che sarà oggetto del confronto con il governo in vista delle riaperture. Il gioco con le carte o con altri materiali di cui non è possibile garantire una «puntuale e accurata disinfezione», dicono le Regioni, sono consentite «purché siano rigorosamente rispettate» una serie di indicazioni: utilizzo della mascherina, igienizzazione delle mani e delle superfici di gioco, rispetto della distanza di un metro sia tra i giocatori allo stesso tavolo sia tra tavoli vicini. Si consiglia inoltre la sostituzione frequente dei mazzi di carte.

NO SPORT CON CONTATTO FISICO.  Nuove misure per le riaperture delle palestre, ma no allo sport da contatto fisico: secondo il protocollo, bisognerà regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica. Bisognerà inoltre assicurare almeno due metri di distanza tra le persone negli spogliatoi e nelle docce.

CINEMA E TEATRI.  Almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi.

MASSIMA CAUTELA. "La Conferenza delle Regioni oggi ha aggiornato le linee guida per la riapertura di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione". Lo annuncia il presidente Massimiliano Fedriga. "Si tratta di proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del Cts che ci auguriamo arrivi il prima possibile - spiega Fedriga - per permettere al Paese, in modo progressivo e ferma restando l’applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid-19, di imboccare la strada del ritorno alla normalità." Il documento licenziato dalla Conferenza tratta nello specifico la ristorazione, le palestre, le piscine, le strutture termali, i cinema e gli spettacoli dal vivo.

OBIETTIVO SICUREZZA. "Su questo versante - sottolinea Fedriga - il Governo può contare sulla massima collaborazione da parte delle Regioni: riteniamo infatti fondamentale che le istituzioni si muovano di pari passo con i cittadini, superando gradualmente la fase dei divieti e introducendo una nuova stagione di riaperture accompagnate da regole per evitare nuove impennate nella curva dei contagi. Stiamo infine valutando anche altre linee guida - conclude il presidente della Conferenza delle Regioni - per le ulteriori attività produttive soprattutto in relazione alla revisione e al riscontro dei diversi scenari di rischio. Occorre poi verificare che alcune attività di servizio alla persona, - quali parrucchieri ed estetisti - attualmente chiuse nelle zone rosse possano, con l’attuazione di rigidi protocolli, riprendere il loro lavoro in sicurezza".

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