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CORONAVIRUS

Conte: 'Ristori per le aziende, saranno erogati sui conti correnti'

Il presidente del Consiglio: 'Soffrire a novembre per un Natale sereno'

CONTE

ROMA (25 ottobre 2020) - «Sono già pronti gli indennizzi a tutti coloro che verranno penalizzati sono già pronti. Verranno erogati cono bonifico su conto corrente». Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi assumendo «l'impegno a nome dell’intero governo». Per il lavoro fatto sul decreto il premier ha ringraziato i ministri «e in particolare il ministro Gualtieri e e il ministro Patuanelli. I nuovi indennizzi sono tutti aggiuntivi a quelli già in vigore e confidiamo di andare in Gazzetta Ufficiale già martedì. Vediamo se il Cdm sarà lunedì o martedì». Il premier ha assicurato il sostegno dell'esecutivo nei confronti delle categorie penalizzate per poi entrare nel dettaglio del nuovo Dpcm. «Verrà offerta un a nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport» ha agiunto.

QUI IL TESTO DEL DPCM

LA SCHEDA CON LE NUOVE MISURE

Natale sereno
«Con questo quadro di misure confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Vorremo arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena. Spero di si ma certo non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole. Ma l’importante è arrivarci sereni».

I vaccini
«La commissione europea ha stipulato contratti che prevedono già a dicembre le prime dosi di vaccini, se questi impegni saranno confermati potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie più fragili e agli operatori sanitari che sono esposti al pericolo».

Le Regioni
«I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta Italia. Di qui l’intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive». 

Dad e smart work
«Incrementiamo la didattica a distanza e incentiviamo lo smart working nella Pubblica amministrazione raccomandandolo fortemente anche per le attività private. Così confidiamo di alleggerire l’afflusso nei mezzi pubblici».

Il sistema sanitario
«Non dobbiamo solo vedere il numero dei decessi ma dobbiamo anche vedere lo stress delle strutture ospedaliere e sanitarie. È anche questa una delle motivazioni che ci ha spinto ad agire in modo più risoluto con questo dpcm. Stiamo lavorando tanto per continuare a rafforzare la resilienza del nostro Ssn e sicuramente integrare in questa strategia e coinvolgere a pieno titolo i medici di famiglia rientra nei nostri obiettivi. Lo sono già ma possono essere ancora poi coinvolti nei compiti che ci aspettano».

Situazione mai sottovalutata
«Il virus corre molto e dunque noi dobbiamo essere pronti e flessibili a intervenire. Ma non possiamo imputare al governo di essersi distratto e aver abbassato la soglia di attenzione: ricordo che prima dell’estate tutti, anche l’opinione pubblica, pensavano di aver passato la pandemia mentre il governo ha chiesto la proroga dello stato di emergenza ha detto che non potevamo abbassare la guardia e ha continuato a comprare mascherine e respiratori». Ma ci sono stati errori del governo o delle regioni? «Possono esserci stati errori - ha risposto - ma non sottovalutazioni».

25 Ottobre 2020

Commenti all'articolo

  • suo

    2020/10/26 - 14:25

    Ma chi ci crede, dopo i Decreti di Conte ci vogliono quelli attuativi fermi al 30% da Marzo !

    Rispondi