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Giovedì 26 Novembre 2020

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ANTICIPAZIONI DEL NUOVO DPCM

Coronavirus: stop a palestre, piscine, teatri, concerti e spettacoli, bar e ristoranti chiusi alle 18

Possibile stretta sugli spostamenti tra Regioni

Coronavirus: stop a palestre e piscine, verso l'anticipo della chiusura dei locali

ROMA (24 ottobre 2020) - Stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Sono questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, i due interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso questa mattina nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza. Misure che potrebbero essere contenuti nel nuovo Dpcm. L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto. Si tratta di una bozza in via di definizione e fonti dell’esecutivo precisano che, in vista di quella finale, le misure potrebbero cambiare.

Dal 26 ottobre fino al 24 novembre
Le nuove misure restrittive contenute nella bozza del Dpcm che il governo si accinge a varare potrebbero restare in vigore fino al 24 novembre e iniziare il 26 ottobre. È questa, spiegano fonti di maggioranza, l’ipotesi sul tavolo dell’esecutivo in queste ore.

Ristoranti e bar chiusi alle 18
«A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00». Nella bozza si prevede che dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. È consentita fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Teatri, cinema e casinò
«Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto».

Scuola
Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze  regionali. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione - materna, elementari e medie - e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.

Possibile chiusura delle piazze dalle 21
«Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

Concorsi
Sono sospese, si legge, le «procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica». Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, «le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico».

Convegni e congressi
«Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza».

Feste dopo matrimoni e cerimonie
Niente più banchetti e ricevimenti dopo matrimoni, comunioni e battesimi. «Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto - si legge nel documento - ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose».

La raccomandazione di non spostarsi dal proprio Comune
«È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».

La raccomandazione di non ricevere persone a casa
«Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, VIDEO E FOTO

24 Ottobre 2020

Commenti all'articolo

  • ivano

    2020/10/25 - 09:27

    Qualunque decisione venga presa per il bene della salute comune dovrà essere accompagnata subito da provvedimenti di ristoro economico per quelle attività che subiscono limitazioni e chiusure. In caso contrario ci sarebbe una discriminazione fra cittadini molto grave ed insopportabile. Fare tesoro delle criticità create nella prima ondata della primavera scorsa dove molte categorie sono state abbandonato e abbattute

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