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Domenica 31 Maggio 2020

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CONFINDUSTRIA

Bonomi, obiettivo riconquistare Pil o più in due o tre anni

Il neo presidente: vittime della crisi preda della politica ma sono imprese a dare lavoro

Bonomi, obiettivo riconquistare Pil o più in due o tre anni

ROMA (21 maggio 2020) - «Gli anni di mandato che mi aspettano in Confindustria saranno quelli della sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra. L’obiettivo è riconquistare in due o al massimo tre anni non solo i 9-10 o forse più punti di Pil, che si prevede l’Italia perda in questo 2020, ma anche i tre punti che a fine 2019 ancora ci separavano dal 2008». Carlo Bonomi lo scrive in un suo intervento, pubblicato dal Sole 24 Ore, che ripercorre le parole pronunciate ieri all’assemblea privata di Confindustria che lo ha eletto presidente all’unanimità. «La lezione alle nostre spalle parla chiaro», avverte il nuovo leader degli industriali: «Ogni tentativo di perseguire soluzioni attraverso bonus a tempo, interventi a margine nel sistema fiscale o nuova spesa sociale a pioggia, con improvvisati nuovi strumenti che si sommano confusamente a quelli già esistenti, si è rivelata un’illusione». E' "un’illusione ancor più temibile oggi». Al contrario, «dobbiamo porre al centro dell’agenda nazionale una visione di profonda e positiva discontinuità». Bonomi avverte: «Le dure recessioni italiane ci hanno insegnato che le vittime della crisi rappresentano per la politica, purtroppo, una preda ambìta: una vasta platea da illudere elettoralmente che solo lo Stato potrà dal loro risposte di reddito e lavoro, e che a questo fine lo Stato deve estendersi sempre di più e tornare gestore dell’economia, raccogliendo sempre più tasse». E «fino a richiudersi magari nei confini nazionali, rinnegando le scelte europee e occidentali che della rinascita italiana sono state premesse e colonne. Insomma: dieci, cento, mille Alitalia. A noi toccherà continuare a dire no -sottolinea - : reddito e lavoro a milioni di italiani possono darlo solo le imprese e i mercati, gli investimenti e l'equilibrio della finanza pubblica. Lo faremo con la nostra unità e con la forza delle nostre proposte concrete. Senza alcuna tentazione di sostenere questo o quel partito. E senza mai pensare neanche per un istante a diventare noi, un partito. Diamoci tutti una mano, e sono certo che ci riusciremo».

21 Maggio 2020