il network

Domenica 05 Aprile 2020

Altre notizie da questa sezione

Blog


EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: Lombardia, accordi per consegne cibo e farmaci

L'assessore al Bilancio Caparini: spesa a casa tua e stop ritiro medicine in ospedale

Coronavirus: Lombardia, accordi per consegne cibo e farmaci

MILANO (23 marzo 2020) - La giunta regionale della Lombardia ha stretto due accordi di collaborazione per favorire la consegna a domicilio di farmaci, prodotti alimentari e di prima necessità. In particolare, si legge in una nota, la Regione promuove la campagna di comunicazione 'Negozi a casa tua' che prevede la pubblicazione sul sito dei Comuni lombardi, dei dati degli operatori commerciali che effettuano la consegna a domicilio dei prodotti alimentari e di prima necessità. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci Lombardia, Confcommercio Lombardia e Confesercenti Lombardia è stata attivata per favorire i cittadini lombardi a seguito dell’emergenza coronavirus. «Con questa iniziativa i Comuni che aderiscono, speriamo la stragrande maggioranza, si impegnano a fornire ai cittadini l'elenco dei commercianti che effettuano la consegna a domicilio sul territorio comunale con relativi riferimenti telefonici e/o di posta elettronica» spiega l’assessore lombardo al Bilancio Davide Caparini. «Nello stesso modo - prosegue Caparini - i commercianti, rispettando le norme igienico-sanitarie e la correttezza delle transazioni e dei rapporti con i clienti, consegnano i prodotti a domicilio». Gli esercizi che vorranno pubblicizzare il servizio potranno scrivere a negoziacasatua@regione.lombardia.it indicando il link al quale fare riferimento. Con l’obiettivo di ridurre gli accessi dei pazienti in ospedale per il ritiro dei medicinali e, al contempo, supportare la continuità assistenziale dei pazienti, la Regione Lombardia ha accolto anche la proposta di collaborazione con la multinazionale Amgen e con la società di Phse, specializzata nel trasporto di prodotti biofarmaceutici a temperatura controllata nel settore ospedaliero e home delivery. «Anche in questo caso - sottolinea Caparini - è determinante il contributo di quelle aziende farmaceutiche che si sono rese disponibili a collaborare con i presidi sanitari territoriali per assistere coloro che devono assumere farmaci per proseguire le terapie senza lasciare il domicilio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

23 Marzo 2020