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A casa reperti archeologici, terza denuncia nel Riminese

Daniele Duchi

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07 Febbraio 2020 - 14:27

Salgono a tre i denunciati a Saludecio, nel Riminese, per impossessamento di beni archeologici. Dopo il primo intervento, la scorsa settimana, dei Carabinieri del piccolo borgo antico della Valconca, ieri i militari hanno individuato e denunciato un altro 'archeologo' dilettante, un uomo di 66 anni, pensionato e residente in zona. È il terzo denunciato per lo stesso reato nel giro di pochi giorni, dopo un tipografo di 56 anni e un pensionato di 71. Secondo gli investigatori i tre, che ovviamente si conoscono, potrebbero far parte di un vero e proprio giro di 'archeologi abusivi', tutti accomunati dalla passione amatoriale per il collezionismo di beni di interesse culturale. Il nuovo tesoro è stato scoperto presso l’abitazione 66enne, tra i vari pezzi un anello metallico da donna, risalente ad epoca compresa tra XVII e XVIII. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’archeologo amatoriale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Rimini per impossessamento illecito di beni culturali. Gli oggetti antichi sequestrati verranno probabilmente riaffiorati al comune di Saludecio per un’esposizione museale. L'indagine dei carabinieri è partita grazie ad una segnalazione per una vendita illecita in corso di un oggetto antico. Il prezzo di ogni singolo oggetto può variare dalle 150 euro minimo a cifre ad imprecisate cifre più alte.

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