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27 febbraio

Lettere al Direttore

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

27 Febbraio 2016 - 12:46

IL CASO
Bollette elettriche ‘disperse’
Ora scopro che scadono il 29
Signor direttore,
spesso, in passato, ha ospitato alcune mie considerazioni politiche. Se a questo termine attribuiamo il significato originario di ‘polis’, cosa pubblica, vedrà che anche questo risulta conseguente. L’interrogativo di Elia Sciacca sulle fatturazioni del metano ha avuto pronta risposta da parte del gestore del servizio. Orbene, sembra un supplizio di Tantalo o Sisifo... perché in alcuni casi non risultano pervenute le bollette relative alla energia elettrica. Dopo un percorso ad ostacoli che evito ai lettori sono riuscito ad ottenere informazioni circa la mia e quella di mia madre, anni 85. Con sconcerto ho appreso che le bollette, che entrambi non abbiamo ancora ricevuto, hanno scadenza 29 febbraio. Quelle che mi interessano sono state duplicate e a mia disposizione in via Magazzini Generali, mia madre può dormire tranquilla... Ma in una città che invecchia tutti hanno a disposizione un figlio rompiscatole? Oppure è corretto avere a disposizione tre giorni per il pagamento?
Questa è una battaglia che mi vede impegnato da anni senza risultato, oltre che uno sconfitto della Storia sono uno sconfitto dal corretto recapito delle fatture Linea più! Quando ancora giovane avevo fiducia nelle istituzioni presentai una nota all’Autorità garante dell’Energia e del Gas. Ebbi pubblica soddisfazione con scuse, non richieste, sul quotidiano che lei ancora non dirigeva.
Non voglio scuse o impegni di facciata: voglio pagare avendo il tempo ragionevole per farlo. E voglio che coloro i quali hanno avuto dalla sorte una vita lunga non siano penalizzati per questo! E non voglio mi si dica di fare l’addebito in c/c quando tutti, vista la barzelletta del canone tv in bolletta, invitano a disdirlo. E non voglio mi si dica paghi lei con internet per sua madre. Voglio, pura utopia, un Paese normale con meno... management e più problemi risolti. Mentre vergo queste righe attendo una comunicazione con le pubbliche relazioni del soggetto erogatore: p.q.m. Intendo chiedere una proroga per tutti gli utenti sulla scadenza delle bollette energia elettrica che, ad oggi non pervenute, hanno scadenza il 29 febbraio. Errori? Disguidi? Risoluzione degli appalti se la responsabilità è del recapito, manager a casa se la causa lì si annida. «Cominciamo anche in Italia che chi sbaglia paga...».
Piermassimo Ghidotti
(Cremona)

C’è poco da aggiungere. ‘Voglio pagare avendo il tempo ragionevole per farlo’, così scrive: mi sembra una richiesta legittima. Mi auguro che l’azienda possa chiarire questa situazione.

LA REPLICA
All’Inps mai pervenute domande di prestazioni della signora Manara
Gentile direttore,
con riferimento alla lettera del signor Franco Guindani (pubblicata sul suo giornale il 25 febbraio) relativa al TFR della moglie Antonietta Manara e alla chiamata in causa dell’INPS, è doveroso fare alcune precisazioni.
E’ necessario, anzitutto, premettere che all’Istituto non sono mai pervenute domande di prestazioni di alcun tipo da parte dell’interessata o delle sue colleghe, né direttamente, né tramite avvocati, patronati o sindacati e questa circostanza sarebbe già esaustiva di ogni possibile risposta.
La signora Manara, che ha perso il lavoro nel 1989 per la chiusura dell’azienda che poi non ha liquidato i propri dipendenti con il TFR (e forse anche con le ultime mensilità), aveva intentato un’azione giudiziaria all’azienda per il recupero dei propri crediti, nella fattispecie un’esecuzione immobiliare che non andò evidentemente a buon fine.
Sulla base di quell’azione avrebbe potuto chiedere all’INPS, dimostrando l’esito infruttuoso dell’azione legale, la liquidazione del TFR tramite il fondo di garanzia appositamente costituito, senonché nessuna domanda è mai stata presentata, come sopra ricordato. Il credito in questione era rappresentato da circa 330 euro, perché all’epoca il fondo di garanzia non copriva ancora le ultime tre mensilità del lavoratore.
Comprendiamo lo stato d’animo del signor Guindani per quello che è accaduto alla consorte, colpita anche dalla malattia, e sicuramente esasperato dalla mancanza di informazioni chiare e comprensibili, che però avrebbe potuto ottenere se si fosse rivolto direttamente ai nostri sportelli. Ovviamente, abbiamo già provveduto a comunicare telefonicamente all’interessato tali informazioni.
Roberto Napoletani
(direttore provinciale dell’Inps)

Arena Giardino/1. Quell’area merita una sorveglianza vera
Egregio direttore,
con la presente voglio portare solidarietà al signor Giorgio Brugnoli per quanto è accaduto nell’area dell’Arena Giardino, area dove durante l’estate c’è il cinema all’aperto e si tengono spettacoli vari. Tale area è di proprietà del Comune di Cremona ma data in concessione a Brugnoli. Nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 febbraio è stata devastata da parte di vandali privi di ogni dignità cjhe hanno provocato ingenti danni alle strutture. Il Comune non si è mai preoccupato di mettere in sicurezza o di proteggere tale area abbandonando al suo destino sia l’area che il concessionario. Ora chi risarcirà i danni provocati? (...)
Franco Nico Ranzenigo
(Cremona)

Arena Giardino/2. Brugnoli fa cultura, il Comune lo difenda
Signor direttore,
la Lega di Cultura di Piadena esprime tutta la sua solidarietà al gestore dell’Arena Giardino di Cremona Giorgio Brugnoli, per gli atti vandalici compiuti mercoledì notte con la distruzione dello schermo e il tentativo di incendiare tutto con il gasolio. Brugnoli minaccia di lasciare la gestione dell’Arena giardino e del cinema Chaplin, anche perchè più volte sollecitata la vigilanza dell’area dell’arena al Sindaco di Cremona, non ha mai avuta risposta. Il cinema Chaplin è una sala d’avanguardia di Cremona, è appena finita la rassegna ‘Le lucciole sono tornate’ con la proiezione dei film di Bernardo Bertolucci girati nelle provincie di Cremona, Mantova, Parma e Piacenza, ormai invisibili nella nostra provincia che ha visto centinaia di persone alle proiezioni e ai convegni. Pertanto affermiamo che il Chaplin svolge una attività culturale importante per la città e la provincia e sarebbe utile una maggiore attenzione del Comune a queste strutture, per non rischiare la chiusura di due strutture cinematografiche e culturali.
La Lega di Cultura di Piadena

Pc recuperati dai carabinieri
Un grazie sincero dallo Stanga
Gentile direttore,
a nome dell’Istituto Agrario Stanga chiedo ospitalità al quotidiano per rivolgere un sentito ringraziamento alle Forze dell’ordine, di cui è responsabile il Capitano Carraro, per la brillante azione portata a termine con successo a seguito del furto subito solo pochi giorni fa dalla nostra sede di Crema. Ricostruisco i fatti. Nella notte di giovedì 18 febbraio, alcuni malviventi si sono introdotti all’interno dell’edificio che ospita la Scuola di viale Santa Maria e hanno letteralmente svuotato il laboratorio di Informatica, in cui gli studenti svolgono regolarmente lezione guidati dai loro docenti. Si tratta di uno spazio didattico molto importante, in cui gli alunni hanno modo di sviluppare le proprie competenze informatiche. (...) Grande, dunque, sono stati lo sconcerto e l’amarezza del personale della scuola che venerdì mattina si è trovato davanti alla scena, desolante, del laboratorio completamente svuotato di tutte le apparecchiature, con la conseguente, seppur temporanea sospensione delle attività didattiche che vi si sarebbero dovute svolgere con i ragazzi. Difficile spiegare alle classi le ragioni di un gesto tanto deprecabile. (...) Chiamati sul posto i carabinieri sono giunti immediatamente e, col Luogotenente Ventaglio, hanno effettuato tutti i rilievi e le operazioni che le circostanze richiedevano, con una tempestività e una disponibilità che ci hanno rassicurati. (...) L’altro pomeriggio, con mia grande sorpresa e gioia, condivise dall’intera comunità scolastica della sede di Crema, il Direttore della scuola, il professor Riboli, mi comunicava che le Forze dell’ordine avevano recuperato buona parte dei pc trafugati e assicurato i responsabili del furto alla giustizia. La tempestività e l’efficacia dell’azione dei carabinieri hanno, ancora una volta, dimostrato come la sinergia fra scuola e Forze dell’ordine sia più che mai preziosa, e quanto sia importante infondere nei nostri ragazzi la fiducia e il rispetto verso le istituzioni dello Stato che, silenziosamente e con grande spirito di servizio, ci supportano e ci sono di così valido ausilio ai fini della legalità e della sicurezza. Alle Forze dell’ordine, dunque, il nostro grazie e la nostra riconoscenza
Maria Grazia Nolli
(Dirigente dell’Istituto Agrario Stanga)

Cremonese, un altro fallimento
Rimpiango Erminio Favalli
Signor direttore,
il mercato di riparazione è terminato da tempo e quindi non si possono più acquistare nuovi giocatori. Forse la Cremonese sta pensando di cambiare allenatore? Quanti ne ha cambiati in questi ultimi anni? Forse in panca andrà Simoni? A parte le battute, non mi sento di incolpare né i giocatori né i vari allenatori. Semmai la colpa va addossata ai dirigenti che li hanno scelti e che da troppo tempo, nonostante gli sforzi economici di Arvedi, falliscono gli obiettivi. È veramente triste assistere alla parabola discendente della società. (...) Come non rimpiangere un grande personaggio come Erminio Favalli?
Aldo Maccagnoni
(Cremona)


Se una coppia si ama davvero resta insieme anche senza figli
Signor direttore,
vorrei dire la mia in merito alla lettera del signor Silvio Pommelati su La Provincia del 25-02-2016, secondo il quale gli uomini dovrebbero scegliere donne più giovani con le quali avere figli. Gli uomini dovrebbero andare fin da giovanissimi a farsi visitare da un andrologo per scoprire per tempo se hanno problemi seri o meno che possano portare a scarsa o assente fertilità, così da porvi rimedio per tempo. Perché spesso in una coppia se il figlio tarda ad arrivare, è per problemi di fertilità di uno dei due o entrambi i coniugi. E quali che siano i problemi di fertilità sarà sempre la donna a doversi sottoporre a visite ed esami di ogni sorta per prima, e a cure invasive e fastidiose (per non dire dolorose) se poi si sceglie di ricorrere alla fecondazione assistita. E se una coppia si ama per davvero resta insieme a prescindere dal volere o meno dei figli. P.S.: la sua conoscente che dice che i figli sono una spesa, ha ragione da vendere per pensarla così.
A. L.
(Casalmaggiore)

Senza richiesta mi è arrivato
Timvision e il 187 non sa niente
Signor direttore,
senza che lo avessi richiesto mi è stato inviato Timvision, molto curiosa per la pubblicità che fanno in televisione ho aperto il pacco, da qui sono cominciate le mie avventure. Dentro non ci sono delle spiegazioni. Telefono al 187, la signora che mi risponde non ne sa niente, rileggo il cartoncino per paura di aver letto male e trovo uno straniero che parla poco l’italiano e non ci capiamo, ritelefono e mi dicono per 3 euro al mese è molto utile, alla fine mi sono arrabbiata, mi dicono che entro 48 ore mi avrebbero fatto parlare con un tecnico ma sino ad oggi non ho sentito nessuno. Ho fatto il numero verde e mi sono presa dell’ignorante perché non so usare il computer. Sul monitor punto il cursore sulle icone e faccio tutto quello che mi occorre, sul monitor del Timvision compaiono i film ma non riesco a muoverli, per cui vorrei delle spiegazioni più dettagliate.
Elena Battaglino
(Offanengo)

Spino d’Adda, sull’ambiente il Pd non ci insegna nulla
Egregio direttore,
riguardo a quanto sostenuto da Enzo Galbiati sull’edizione de la Provincia di giovedì 25 febbraio, abbiamo solo una frase da dire: intanto la Paullese è pulita, lo aspettiamo alla prossima missione di pulizia (ad esempio ieri si è fatta l’area attorno al Canadi e in via Cascina Rosa). A Roberto Musumeci ricordiamo — ed è triste dobbiamo farlo noi, perché lui è consigliere comunale e cosa fa il Comune dovrebbe saperlo meglio di noi — che Spino d’Adda ha aderito a ‘Puliamo il Mondo’ fino dal 2012. L’iniziativa è naufragata causa pochissime adesioni. Non ci siamo dati per vinti e dallo scorso anno Spino aderisce a ‘Rifiutando’. Lo scorso anno l’ha fatto con le scuole e con l’assessore alla partita (Luca Rossini). Musumeci non c’era. Rileviamo come il Pd quando deve parlare del nostro spirito non ecologico, continui solo a parlare dei veicoli elettrici del padre del segretario Andrea Bassani. E non ricordi invece le azioni verdi e soprattutto di pulizia del paese e orientate al decoro che abbiamo compiuto (pulizia straordinaria Adda con protocollo con il comune di Zelo, controlli settimanali rifiuti abbandonati ogni martedì, pulizia Paullese, affidamento Global service, Spino Bella, allegato energetico, e tutte le altre cose che siamo ormai stanchi di ripetere).
ProgettoxSpino 2016

All’ospedale servirebbero posti auto per chi deve fare la dialisi
Egregio direttore,
io faccio parte di un gruppo di pazienti della dialisi dell’ospedale di Cremona e volevo segnalare per conto di chi fa la dialisi la mancanza di un parcheggio riservato. Pur avendo un permesso non si trova mai un posto e a volte bisogna lasciare l’auto lontana e dopo una seduta di dialisi di quattro ore e mezza si fa fatica a raggiungere il posto auto. Per queste ragioni chiediamo alcuni posti auto riservati.
S. F.
(Cremona)

Le ronde militari notturne un aiuto per le forze dell’ordine
Gentile direttore,
siamo in guerra, la gente ha paura. Stupri, rapine, aggressioni e abitazioni devastate, anziani picchiati e derubati dei risparmi di una vita e di tanti cari ricordi. Questi vigliacchi che rubano sono impuniti, entrano ed escono dal carcere il giorno dopo. Vorrei chiedere al signor prefetto, che rappresenta lo Stato: non si potrebbe rivedere la possibilità di ripristinare le ronde militari notturne? Quando la leva militare era obbligatoria, le ronde sorvegliavano il corretto comportamento dei militari in libera uscita. Ora, visto il dilagare della delinquenza, delle bande che devastano le città, sarebbero un ottimo aiuto alle forze dell’ordine, e anche una presenza rassicurante per i cittadini. E lo Stato che fa? Nulla. Solo tagli alla sicurezza. Parlamentari, fate una legge sull’inviolabilità della proprietà privata; chi non la rispetta... cavoli suoi!
Mauro Capellini
(Cremona)

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