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Giovedì 17 Ottobre 2019

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IL PERSONAGGIO

Severgnini: Io, figlio di Crema

Quarant’anni di carriera in sette lezioni dall’atipico palco del Centro Stampa Quotidiani di Erbusco: il debutto sulle colonne della Provincia col direttore Masone il 22 gennaio 1979, poi penna giramondo

Severgnini: Io, figlio di Crema

Marco Bencivenga e Beppe Severgnini

ERBUSCO (Brescia, 27 settembre 2019)  Un racconto circolare, che inizia a Crema per farvi ritorno quarant’anni dopo. Tanto è lunga la carriera giornalistica di Beppe Severgnini, che ha distillato la sua storia di raffinata e pungente penna giramondo sull’atipico palco del Centro Stampa Quotidiani di Erbusco. Il luogo dove ogni notte prendono vita le pagine de La Provincia di Cremona e Crema, proprio il giornale da cui decollò il cursus honorum di Severgnini nel mondo della carta stampata: era il 22 gennaio del 1979 quando l’allora direttore del quotidiano cremonese Mauro Masone decise di pubblicare l’articolo intitolato Carrozzieri a Tahiti, un’immaginifica visione della nevicata in terra cremasca. Ed è da lì, dal suo pezzo di debutto, che Severgnini, di fronte alla platea straboccante del festival Le X Giornate, inizia a sfogliare il Diario sentimentale di un giornalista (ispirato al suo recente libro Italiani si rimane), un po’ reading e un po’ monologo sonoro scandito dai brani che hanno accompagnato le sue quattro decadi di scrittura.

Applausi a scena aperta per il Severgnini storyteller. Ironico e profondo, acuto e sentimentale. Saluta e stringe mani ad amici vecchi e nuovi. Si intrattiene a lungo con il direttore de La Provincia di Cremona e Crema, Marco Bencivenga, chiacchiera e si offre sorridente al rito dei selfie. Poi impugna il suo smartphone e corre verso la rotativa per filmare la nascita delle prime copie del nuovo giorno del quotidiano della sua terra.

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27 Settembre 2019