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Lunedì 18 Novembre 2019

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GIALLO A PALAZZO

Addicted: ossessioni, dipendenze e mistero

Lunedì 1 aprile lo scrittore Roversi sarà ospite della rassegna di Ascom e del giornale La Provincia

Addicted, la dipendenza al centro del libro di Roversi

Lo scrittore Paolo Roversi

CREMONA - C’è la nera per raccontare i precipizi della vita. C’è il giallo per scandagliare esistenze, intrecci e seducenti capricci del caso. E poi c’è il labirinto, attraente veicolo di conoscenza, traino del racconto, trasversale, metanarrativo: quando tutto funziona, mette sulla stessa lunghezza d’onda autore e lettore; sono pagine che funzionano, che si stagliano rispetto le altre. Più quelle pagine sono numerose, più il romanzo vale. E’ una sfida impegnativa, un gioco di specchi che riesce soltanto se si ha la maestrìa dei grandi autori. Senza compattezza, ogni storia si sfilaccia.
Come in uno dei minori tra i grandi libri di Vazquez Montalban (Le Terme), ‘Addicted’, (Sem edizioni, 189 pagine), l’ultimo romanzo di Paolo Roversi, mantovano di Suzzara trapiantato a Milano, scrittore, giornalista, un certo numero di libri venduti all’estero, autore della prima biografia italiana di Charles Bukowski, pesca nel gioco di specchi dentro il quale sono spalancate e richiuse le porte di una clinica ricavata da una masseria che si trova nel cuore della Puglia. Lì si ritrova un pugno di protagonisti-pazienti all’interno del progetto gestito da una innovativa psichiatra inglese dal nome ridondante che guarisce dalle ossessioni che vanno a braccetto con le dipendenze. Sono loro il nemico che pare in grado di sconfiggere la psichiatra, in tutte le declinazioni attuali così spaventose. Ma in un gioco del rovescio tipico del thriller, quel che il medico riesce a fare diventa un altro business. Entra in scena un magnate russo dal nome altrettanto ridondante: decide che una, dieci, cento cliniche gestite con quel modello aiuteranno le persone ad affrancarsi dalle loro peggiori addiction. Tra gli ulivi del Tavoliere la location è perfetta per accogliere i pazienti. Per affrancarsi dalla loro mania dovranno lavorare, badare a loro stessi e agli altri, fare (quasi) tutto. Come dei benedettini. Nella masseria approda un campionario di esistenze da raddrizzare. All’inizio tutto pare funzionare. Ma durante e dopo la sospensione dettata da un’ondata di maltempo, che relega gli ospiti entro le mura della masserizia, inizia e si alimenta il mistero, scandito dalla scomparsa delle persone.

A parlare di questo libro sarà lo stesso Roversi, lunedì 1 aprile, ospite del terzo appuntamento del ciclo Giallo a palazzo ospitato a palazzo Vidoni, sede dell’Ascom, a partire dalle 20,30. A intervistare l’autore sarà il giornalista de ‘La Provincia’ Giacomo Guglielmone. Introduzione curata da Paolo Regina, direttore di Ascom, a sua volta giallista e direttore artistico della rassegna in partnership con il quotidiano 'La Provincia'. Sarà un’occasione importante per conoscere un autore che ha saputo spaziare nel genere del giallo con romanzi a loro modo innovativi, a cominciare da Blue Tango, il noir metropolitano del debutto, pubblicato Stampa Alternativa, e da La mano sinistra del diavolo (Mursia), con cui Roversi ha vinto il Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007 ed è stato finalista del Premio Franco Fedeli 2007.

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27 Marzo 2019