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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Protesta delle famiglie dei disabili
"Stangata sulle rette Anffas"

In alcuni casi i costi a carico di genitori e familiari sono triplicati Il Comune ha messo in campo un fondo per rimborsi parziali

Una delle sedi dell'Anffas cittadino
E' allarmante la situazione di genitori e parenti i cui figli, o familiari, frequentano nei giorni feriali le strutture diurne dell’Anffas, in particolare alle Villette e a Santo Stefano. Dal primo ottobre le tariffe sono più che triplicate. Risultato: molti stanno pensando di tenere a casa i loro ragazzi, non essendo più in grado, complice anche la crisi economica, di versare somme così importanti per il servizio. "I costi sono diventati insostenibili — racconta Francesca R., la cui sorella 49enne da 13 anni frequenta regolarmente il servizio diurno alle Villette —: nel mio caso, sino alla fine di settembre, versavo 5 euro al giorno per il centro e 3 per il trasporto. Dal primo di ottobre, con l’introduzione nel calcolo dell’Isee (Importo socio economico equivalente, ndr) della reversibilità che percepisce mia sorella, la tariffa giornaliera è schizzata a 18,16 euro. E’ cresciuto anche il costo del trasporto, salito a 4 euro al giorno. Di conseguenza pago oltre 500 euro al mese. E’ vero, mia sorella percepisce la reversibilità, ma con questi soldi dobbiamo pagare le sue cure e altre necessità derivanti dalle condizioni croniche di malata". Anche per diverse famiglie che hanno i figli a carico la retta è aumentata parecchio, salendo a 9 euro al giorno. Nei giorni scorsi, l’assessorato comunale al Welfare ha predisposto parziali rimborsi delle cifre pagate negli ultimi tre mesi dagli utenti. Il problema riguarda la grande maggioranza delle famiglie, che hanno in carico disabili ospitati dall’Anffas: all’incirca una trentina di ragazzi ed adulti, da anni abituati a frequentare le strutture dell’associazione, seguiti dagli operatori.

29 Novembre 2013