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Giovedì 27 Giugno 2019

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Corsa in ritardo, pendolari in strada bloccano un altro bus

Ieri sera a San Donato è esplosa l'esasperazione dei viaggiatori di fronte all'ennesimo disservizio

Un pullman di Autoguidovie in servizio
Decine di pendolari esasperati si sono piazzati in mezzo alla strada ed hanno bloccato un pullman di linea chiedendo all'autista di farli salire a bordo. Aspettavano da oltre 40 minuti un pullman che non è mai passato. Visto arrivare un altro mezzo, anche se non della loro linea, ne hanno interrotto la corsa.  E’ successo ieri sera, poco dopo le 19,  al capolinea di M3 a San Donato Milanese. Racconta l'accaduto Laura Bucci, pendolare di Spino d’ Adda che lavora in centro a Milano. "Sono arrivata alla fermata alle 19,05 — spiega la signora — per prendere il pullman della linea K522 delle 19,10 per tornare a casa. Ero al telefono, ma ho notato subito che c’era qualcosa che non andava. Decine di persone, forse più di un centinaio, erano ammassate nei pressi della pensilina. In pratica si erano accumulati gli utenti dei bus delle 18,30 e delle 18,50 che non erano ancora passati, in aggiunta a coloro che, come me, erano in attesa del 19,10. C’era tensione e rabbia. Sono trascorsi diversi minuti, e non arrivava nemmeno il mio pullman. Poi si è materializzato un bus della linea K521, vuoto. E’ stato allora che alcuni pendolari, soprattutto donne, si sono riversati in mezzo alla strada bloccando il mezzo. Urlavano e chiedevano all’autista di farli salire per portarli almeno alla fermata sulla Paullese, nonostante fossimo tutti consapevoli che quel bus non fa lo stesso percorso della linea K503. Il conducente non ha aperto le porte". Sono seguiti diversi minuti di stallo. Da una parte l’autista che non sapeva bene come comportarsi, dall’altra i pendolari che non cedevano il passo, rimanendo fermi sotto la pioggia in mezzo alla strada: "Eravamo esasperati — continua la Bucci — da questo stato di cose che ha dell’incredibile, ma che spesso, purtroppo, è all’ordine del giorno. Quando quotidianamente si patiscono disagi di questo tipo, senza sapere mai a che ora si parte e si arriva a destinazione, in balia di ritardi, bus sovraffollati, code e problemi di ogni sorta, è inevitabile che prima o poi la situazione diventi esplosiva". Nel frattempo, dietro al pullman fermo, sono sopraggiunti altri mezzi della società di trasporto pubblico e alla fermata ha continuato ad accumularsi gente in attesa. Si è formata una coda di pullman impossibilitati a proseguire, sino a quando, dal fondo della strada, i pendolari non hanno visto arrivare i bus della K503 in ritardo. Solo allora si sono spostati, ritornando alla pensilina. I mezzi di Agi hanno potuto ripartire e i viaggiatori sono stati caricati dai pullman diretti a Spino, Nosadello e Pandino. Inevitabile il caos anche a bordo, con i pendolari che hanno continuato a protestare nei confronti degli autisti e sono poi arrivati a casa un’ora dopo il previsto. "Le rimostranze sono continuate per tutto il viaggio — continua la Bucci —. Non abbiamo capito molto del motivo di questi ritardi, ma credo che siano dovuti al fatto che questi bus non partivano dal capolinea, ma provenivano da un servizio svolto su Milano, dove avevano accumulato il pesante deficit orario".

19 Novembre 2013

Commenti all'articolo

  • ernesto

    2013/11/20 - 19:07

    E' vero l'autista non aveva colpa e non poteva farci nulla per cui ecco la solita guerra tra poveri ma Agi che ha sede a S.Donato visto i ritardi non poteva far partire mezzi sostitutivi immaginate cosa potrebbe succedere in Via Repetti linea K511 dove non solo non e' presente una pensilina ma nemmeno una lampadina...

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  • Stefano

    2013/11/20 - 11:11

    ...e soprattutto non trovo giusto prendersela con l'autista che spesso è anche lui vittima del traffico o di altre situazioni...

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  • PFG

    2013/11/20 - 08:08

    ...Non condivido l'azione. Gli altri autenti non centravano nulla, ma han dovuto subire l'effetto di questi arrabbiati. Già ci sono gli scioperi incomprensibili, se poi chiunque ha qualcosa da protestare si mette a fermare tutto, stiamo veramente freschi...

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