L'ANALISI
27 Marzo 2026 - 11:08
Uno scorcio degli ex Stalloni
CREMA - Un museo della storia della cosmesi con laboratorio didattico, capace di raccontare il passato e formare il futuro. Accanto, un centro dedicato all’educazione alla salute e a uno stile di vita consapevole. Parte da qui la visione della sezione cremasca di Italia Viva, affidata alle parole del segretario Giovanni Delogu, che accende i riflettori sull’area degli ex Stalloni come snodo decisivo per la città che verrà.
«Lo spazio è di straordinaria importanza – sottolinea Delogu –. Non solo perché parliamo di una porzione ampia nel cuore del centro storico, ma perché può diventare un volano per uno sviluppo profondamente innovativo». Un’occasione, insiste, «da non perdere o disperdere», ma anche da non caricare interamente sulle spalle del Comune.
Il punto è il metodo: «Il progetto di recupero deve essere integrato, progressivo, strategico e soprattutto sostenibile nel tempo. Servono non solo enti pubblici, ma anche realtà private. Senza una visione economica chiara, il rischio è che quell’area si trasformi in un problema insopportabile di manutenzione». Dentro questa cornice, Italia Viva invita a evitare soluzioni deboli: «Serve un recupero edilizio attento, un’architettura timida, ma funzioni forti. Bene mantenere esperienze consolidate come l’ippoterapia, ma il resto deve guardare avanti: formazione, innovazione e professionalità, evitando attività residuali e a bassa redditività».
E qui entra in gioco una parola chiave: futuro. «Bisogna pensare a un nuovo welfare, orientato alla ricerca applicata, all’innovazione tecnologica, alla formazione professionale. Una nuova idea di qualità della vita, nel segno della bellezza integrale e della longevità attiva». Le proposte sono concrete: «Un centro di educazione alla salute e alla nutrizione, un museo della cosmesi con laboratorio, corsi sul packaging sostenibile, fino a immaginare un distretto europeo della cosmesi e della longevità». Infine la rete: «Il Cluster lombardo della cosmesi può essere il riferimento ideale, coinvolgendo istituzioni, imprese, università e sistema del credito».
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