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Ospedale, dieci nuovi posti letto per la terapia intensiva

Via libera al progetto: i lavori, una volta affidati, dovranno essere completati in 200 giorni

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

24 Marzo 2026 - 05:10

Ospedale, dieci nuovi posti letto per la terapia intensiva

CREMA - C’è il via libera al progetto e soprattutto alla gara. La delibera firmata dalla dirigenza dell’Asst di Crema rappresenta in passaggio formale, ma decisivo, che sblocca l’intervento per la realizzazione di un nuovo modulo sanitario destinato a rafforzare la risposta all’emergenza-urgenza. Il provvedimento approva il progetto esecutivo e dà il via alla procedura negoziata per affidare i lavori: in sostanza, si entra nella fase operativa. Sul tavolo c’è l’intervento ‘Terapia intensiva 2 – Medicina di accettazione e urgenza’, finanziato con fondi Pnrr, che punta a potenziare l’ospedale Maggiore con nuovi posti letto ad alta intensità di cura.

Il cuore dell’operazione è la realizzazione di dieci posti letto di terapia semi-intensiva di tipo A, progettati per essere rapidamente convertiti in terapia intensiva in caso di necessità. Una scelta che riflette la lezione della pandemia: strutture flessibili e capaci di adattarsi ai picchi di emergenza senza dover ricorrere a soluzioni improvvisate. Il progetto è già stato validato e verificato sotto il profilo tecnico, passaggi che certificano la sua cantierabilità. Ora si apre la gara, che sarà assegnata con il criterio del prezzo più basso, coinvolgendo almeno cinque operatori economici. I lavori, una volta affidati, dovranno essere completati in 200 giorni.

Sul fronte economico, l’intervento vale complessivamente 2,56 milioni di euro. Di questi, poco meno di un milione (989mila euro) riguarda i lavori veri e propri, mentre la parte restante copre spese tecniche, imprevisti, Iva e soprattutto le attrezzature sanitarie. Ed è proprio qui uno degli elementi qualificanti: oltre 725mila euro sono destinati a tecnologie medicali, a cui si aggiungono circa 160mila euro di Iva. Una quota significativa, che segnala come il progetto non sia solo edilizio ma anche tecnologico, in linea con la missione del Pnrr dedicata all’ammodernamento digitale e strutturale degli ospedali.

Nel dettaglio, il quadro economico prevede circa 958mila euro per le lavorazioni, oltre 31mila euro per la sicurezza, quasi 100mila euro per imprevisti e più di 200mila euro per spese tecniche e progettazione, oltre a ulteriori voci per collaudi, incentivi e lavori in economia. Un investimento articolato, che comprende anche l’adeguamento degli impiantielettrici, meccanici e antincendio – e la riorganizzazione degli spazi interni, con interventi su controsoffitti, pavimentazioni e distribuzione funzionale del reparto.

Dal punto di vista amministrativo, la delibera definisce anche la macchina operativa: responsabile unico del progetto è l’ingegner Fabrizio Landi, mentre la direzione lavori sarà affidata a un raggruppamento di professionisti. La gestione della gara, invece, è stata esternalizzata. L’Asst formalizza dunque il passaggio dalla carta al cantiere. Con un obiettivo dichiarato: rafforzare la capacità di risposta dell’ospedale cremasco, rendendolo più moderno, attrezzato e pronto ad affrontare le emergenze sanitarie del futuro.

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