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I NODI DI SANTA MARIA

Scorciatoia fuorilegge, binari ad alto rischio

Crescita esponenziale degli attraversamenti vietati da quando il passaggio a livello è chiuso

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

22 Marzo 2026 - 05:05

Scorciatoia fuorilegge, binari ad alto rischio

CREMA - Portano la bici oppure il monopattino a mano. C’è sempre più gente che in stazione attraversa i binari a piedi per accelerare i tempi evitando il sottopasso. Un comportamento rischioso, che non è una novità, ma nell’ultimo anno e mezzo, da quando è chiuso il passaggio a livello del viale di Santa Maria, il numero degli attraversamenti vietati è cresciuto in maniera esponenziale. Basta fermarsi qualche minuto in stazione, anche quando non ci sono treni in arrivo e dunque lo scalo è semivuoto se non addirittura deserto.

Chi arriva dalla pista ciclo pedonale del viale, raggiunge il marciapiede coperto del secondo binario grazie al nuovo passaggio protetto, creato dopo la chiusura delle sbarre. A disposizione ci sono l’ascensore, oppure la scala, per scendere nel tunnel. Piuttosto che attendere qualche secondo l’elevatore, o percorrere gli scomodi gradini, c’è chi con la bici a mano preferisce tagliare per i binari.

Stesso discorso per chi si muove in monopattino. Purtroppo anche molti ‘semplici’ pedoni optano per la via più breve. Con la stazione senza presidio da decenni, non c’è nessuno che possa controllare, dunque questi comportamenti non vanno incontro a sanzioni. Prima della costruzione del tunnel pedonale servito dal doppio ascensore, attraversare le rotaie — ma utilizzando le passerelle — era l’unico modo per raggiungere il marciapiede del secondo binario: è ancora così in tutte le altre stazioni della linea ferroviaria Cremona-Treviglio.

Poi sono cominciati i lavori nello scalo cittadino, portati a termine nel 2024 da Rete ferroviaria italiana. Un restyling completo: oltre al tunnel, era stato rifatto il marciapiede al primo binario, sostituendo anche la copertura. Nuovo anche quello al secondo, dotato a sua volta di una tettoia. Poi i servizi igienici, anch’essi costruiti da zero, al posto di quelli ormai vetusti che si trovavano sul lato della stazione verso il fiume Serio.

Un ammodernamento complessivo dello scalo che ha sicuramente aumentato la sicurezza, rendendo più confortevole anche la sala d’attesa. Il tutto si è inserito nel complessivo progetto ‘Crema2020’ voluto dal Comune che nello scorso quinquennio ha portato a rifare il piazzale davanti all’edificio principale, con la nuova pavimentazione e la costruzione della velo stazione, il parcheggio gratuito per le biciclette di chi reca a prendere il treno.

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