L'ANALISI
17 Marzo 2026 - 08:46
Cinzia Fontana, Fabio Bergamaschi, Carlo Ambra, Nicola Molteni, Riccardo Vitari, Matteo Piloni e Silvana Comaroli durante la visita al commissariato
CREMA - Sei agenti aggiuntivi e un progetto per il futuro della Polizia di Stato in città. È il messaggio consegnato ieri mattina dal sindaco Fabio Bergamaschi al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, arrivato in visita istituzionale al Commissariato di pubblica sicurezza di Crema. Un sopralluogo e un confronto diretto, alla presenza del questore di Cremona Carlo Ambra, della parlamentare Silvana Comaroli, dei consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni, e della vicesindaca Cinzia Fontana.
Un incontro che arriva dopo settimane di interlocuzioni con il Ministero dell’Interno, avviate dalla lettera che Bergamaschi aveva inviato al ministro Matteo Piantedosi. Dentro quella lettera due nodi precisi: il rafforzamento dell’organico del commissariato e la necessità di immaginare una nuova casa per gli uffici della Polizia di Stato e della Stradale. Dove? All’interno del perimetro dell’ex Ferriera, nel cuore del quartiere di Santa Maria, nei piani del primo cittadino.
«Siamo soddisfatti dell’attenzione ricevuta dal Ministero rispetto alle richieste che abbiamo sottoposto — spiega Bergamaschi —. Crema è una città che vuole rafforzare i propri presidi di sicurezza. Ci sono due questioni su cui lavorare con spirito di piena collaborazione con il Viminale». La prima è quella più urgente: gli uomini. «Abbiamo chiesto un potenziamento dell’organico del commissariato – sottolinea il sindaco –. È un tema su cui il Comune non ha competenze dirette, ma possiamo e dobbiamo sollecitare il Ministero. Oggi mancano sei agenti e questo incide inevitabilmente sull’operatività».

La seconda partita guarda più lontano: una sede nuova. Oggi il commissariato si trova in un immobile privato, con un affitto sostenuto dal Ministero e spazi che mostrano i limiti del tempo. «Il Ministero versa un canone di locazione significativo per una sede privata che presenta alcune criticità – spiega il primo cittadino – soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza dell’utenza. Capita spesso che le persone debbano attendere all’esterno perché gli spazi non sono adeguati». L’idea ha già contorni chiari: trasformare quella spesa in investimento.
«L’obiettivo è passare da un affitto a una struttura pubblica, moderna ed efficiente». E una possibile destinazione c’è già. Bergamaschi l’ha messa sul tavolo durante l’incontro: l’area dell’ex Ferriera, lungo viale Santa Maria, accanto alla stazione ferroviaria. «Si tratta di un’area strategica e sensibile dal punto di vista della sicurezza – spiega il sindaco – ma anche di un comparto urbano che sta vivendo una fase importante di trasformazione. Portare qui una funzione pubblica come il commissariato significherebbe creare un presidio forte per tutto il quadrante nord della città e contribuire alla riqualificazione dell’area».
Il progetto si inserirebbe in una più ampia ridefinizione urbanistica della zona, già interessata da nuovi interventi infrastrutturali e dalla recente apertura del sottopasso viabilistico. «L’insediamento di una funzione di pubblica sicurezza accanto alla stazione ferroviaria – aggiunge Bergamaschi – sarebbe un elemento molto significativo anche per presidiare meglio le aree limitrofe. Ne guadagnerebbe Santa Maria, ma in realtà ne guadagnerebbe tutta la città».
Dal canto suo il sottosegretario Molteni ha raccolto l’appello e assunto un impegno preciso: portare a Roma l’istanza cremasca e valutarla nelle sedi del Ministero. Un primo passo che la politica locale spera possa trasformarsi presto in decisioni concrete. Il consigliere regionale della Lega Vitari parla di «segnale importante». E precisa: «Bene l’impegno espresso dall’onorevole Molteni. La città chiede un nuovo commissariato e sei agenti in più che oggi mancano. Il sottosegretario ha confermato la disponibilità a portare il problema a Roma per valutare e trovare una soluzione».
Per Vitari la visita rappresenta anche un passaggio operativo: «L’incontro è stato utile e proficuo. Ora auspichiamo che la richiesta si concretizzi in tempi brevi: il nuovo commissariato è una necessità per il Cremasco, un baluardo di legalità e sicurezza per i cittadini e una deterrenza per chi pensa di violare la legge». Sulla stessa linea il consigliere regionale del Partito Democratico Piloni, che ha parlato di «un’occasione per fare il punto sulla necessità di aumentare l’organico e sulla prospettiva di una nuova sede del commissariato».
Due temi che a Crema non sono più semplici ipotesi, ma dossier aperti. Sul tavolo del Viminale. E, da ieri, anche con un indirizzo preciso: quello che porta all’ex Ferriera di Santa Maria. Un luogo dove sicurezza e rigenerazione urbana potrebbero incontrarsi, trasformando una richiesta urgente in un progetto di città.
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