L'ANALISI
17 Marzo 2026 - 08:24
Agenti della polizia locale di Crema durante un controllo notturno
CREMA - Prima il faccia a faccia, teso, a pochi passi dai tavoli occupati. Poi la lite che si accende all’improvviso, sotto gli occhi dei clienti. Infine il gesto rapido, quasi fulmineo: una mano fruga in tasca, spunta una bomboletta e parte lo spruzzo. Lo spray al peperoncino si diffonde nell’aria, acre e pungente. Sono le undici e mezza di venerdì sera e nel locale del quartiere San Carlo, in pochi secondi, lo stupore lascia spazio allo sconcerto.
L’odore irritante invade la sala, si insinua tra i tavoli e il bancone. Qualcuno tossisce, altri si portano le mani al volto. Gli occhi bruciano, il respiro si fa difficile. Così la serata si spezza di colpo. Il locale comincia a svuotarsi: clienti che si alzano in fretta, la porta che si apre e si richiude mentre la gente cerca aria respirabile all’esterno.
Nel caos qualcuno prende il telefono e chiama il numero unico di emergenza. Pochi minuti dopo sul posto arriva un’auto della polizia locale, seguita a ruota da una pattuglia dei carabinieri. Gli agenti e i militari entrano nel locale ormai quasi vuoto, verificano la situazione e raccolgono le prime testimonianze. L’obiettivo è ricostruire quanto accaduto e riportare tranquillità dopo la fuga generale. Il quadro che emerge è quello di un diverbio nato per ragioni personali, spiegano fonti investigative. Un confronto acceso che, nel giro di pochi istanti, è degenerato fino allo spruzzo urticante. La nube di peperoncino ha trasformato il locale in una stanza irrespirabile, costringendo clienti e personale a uscire in tutta fretta.
Fortunatamente le conseguenze sanitarie sono rimaste contenute. Alcuni presenti hanno accusato lievi sintomi di irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, ma nessuno ha riportato conseguenze serie. Neppure la persona contro cui sarebbe stato diretto lo spray risulta aver subito lesioni rilevanti.
Nei confronti dell’uomo che ha premuto il polpastrello sul tappo della bomboletta è scattata la denuncia per getto pericoloso di gas irritante. Gli accertamenti sono in corso e dovranno chiarire con precisione la dinamica dei fatti e, soprattutto, le ragioni che hanno portato allo scontro. Nel frattempo resta anche il conto, salato, per il locale. Nel fuggi fuggi generale qualcuno avrebbe lasciato il tavolo senza passare dalla cassa. Una serata iniziata come tante e finita con il bruciore agli occhi e la cassa più leggera.
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