L'ANALISI
16 Marzo 2026 - 12:07
Il vescovo Daniele Gianotti e il modellino del Duomo di Crema
CREMA - Grande partecipazione per la presentazione del modellino del Duomo donato alla Cattedrale dalla famiglia di Ortensia Marazzi. La sacrestia capitolare della Cattedrale, luogo dell’evento, era totalmente gremita, con molte persone che hanno assiepato anche l’atrio. Accanto a Ortensia, il marito Beppe Severgnini e diversi familiari. La presentazione è iniziata con le note del flauto traverso di Giada Romanenghi, al termine delle quali ha preso la parola Marcello Palmieri, presidente del CdA della Cattedrale.

«Presentare una donazione – ha detto – significa testimoniare quanto ancor oggi i cremaschi siano legati alla loro Cattedrale, che sentono davvero come duomo, ovvero come casa di tutta la comunità. Una casa da rendere sempre più bella con il contributo di tutti». Dopo aver ricordato come in questi mesi la Cattedrale sia beneficiaria di diverse donazioni – solo per citarne due, l’harmonium ora in cripta e la campanella interna per la sacrestia della parrocchia – Palmieri ha ceduto la parola a Ortensia Marazzi, che ha presentato le circostanze nel quale è stato realizzato il modellino ligneo – nel 1937, per mano di un dipendente della ferriera, Giovanni Chiodo, quale omaggio al nonno conte ingegnere Mario Marazzi - e i motivi che hanno spinto lei e la sua famiglia a donarlo al Duomo.

È stata poi la volta di don Giuseppe Pagliari, direttore dell’Archivio storico diocesano, che - partendo dai diari di Amos Edallo ha presentato quali particolari del modellino ora non sono più visibili nel vero edificio, perché eliminati durante i restauri degli anni Cinquanta, diretti proprio da questo architetto cremasco. Ne è seguito un momento piuttosto suggestivo, nel quale l’attore Luigi Ottoni ha declamato alcuni passi della memorabile omelia pronunciata dal cardinale Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, proprio all’inaugurazione di questi restauri, il 26 aprile 1959.

Ad accompagnare la lettura il suono della cetra, per mano di Maurizio Zanardini. Dopo aver ringraziato Mario Crotti e Roberto Zanasi, i presepisti della parrocchia della Cattedrale che hanno restaurato il modellino in vista della presentazione di oggi, Palmieri ha dato la parola al vescovo: «La Cattedrale è un edificio vivo – ha detto – e tutto qui è in movimento. Grazie dunque a Ortensia e alla sua famiglia, che con questo gesto ci hanno mostrato come la Cattedrale sia davvero la casa della comunità». A tutti gli effetti patrimonio della Cattedrale, il modellino rimarrà esposto nell’atrio della sacrestia capitolare, sempre visitabile durante gli orari di apertura del Duomo.
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