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NEL CREMASCO

Lavoro nero e violazioni: tre attività sospese, 5 denunce e sanzioni per 50mila euro

Operazione dei carabinieri di Crema con il supporto dell'Ispettorato del lavoro di Cremona, volta alla prevenzione e contrasto delle violazioni in materia di sicurezza e normativa sul lavoro

La Provincia Redazione

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27 Febbraio 2026 - 10:33

A Romanengo, Offanengo e Castelleone sanzionati i titolari di tre attività commerciali

CREMA - Dal 24 febbraio scorso, i carabinieri di Crema, con il supporto dell'Ispettorato del lavoro di Cremona, hanno condotto una serie di controlli mirati nel Cremasco per prevenire e contrastare le violazioni in materia di sicurezza e normativa sul lavoro. Il bilancio dell’operazione: cinque persone denunciate all’autorità giudiziaria, tre lavoratori “in nero” individuati, ammende e sanzioni per oltre 50mila euro e tre provvedimenti di sospensione dell’attività.

Nel dettaglio, a Castelleone sono stati denunciati i due titolari di una barberia per l’impiego di manodopera irregolare e per gravi inosservanze in tema di tutela della salute e sicurezza. Il dipendente “in nero” non risultava formato né informato sui rischi connessi alla mansione, non era stato sottoposto a visita medica e non aveva ricevuto istruzione in materia di primo soccorso e antincendio. All’interno dell’esercizio mancavano estintori e cassetta di pronto soccorso e non era stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi.

Durante un secondo intervento, in un cantiere edile a Pianengo, i militari hanno sorpreso alcuni operai al lavoro sul tetto di un’abitazione in ristrutturazione senza alcuna misura di protezione. È stato identificato un lavoratore irregolare, peraltro privo di permesso di soggiorno. Le violazioni accertate comprendono l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza, il mancato conseguimento della patente a crediti (obbligatoria dal 1° ottobre 2024), l’omessa sorveglianza sanitaria periodica e la mancata formazione specifica sui rischi.

Sono stati quindi segnalati alla Procura della Repubblica di Cremona sia il titolare dell’impresa sia il committente, quest’ultimo per non aver verificato l’idoneità tecnico-professionale dell’affidataria. L’ultimo accertamento ha riguardato un esercizio di ristorazione a Capralba, dove su tre addetti è stato trovato un lavoratore “in nero”. Anche in questo caso il titolare è stato denunciato ed è scattata la sospensione dell’attivitàLe verifiche proseguiranno nelle prossime settimane in stretta sinergia tra l'Arma territoriale e i Reparti speciali.

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