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RIVOLTA D'ADDA

Sant’Apollonia 2026: la fiera tra tradizione agricola e innovazione

Taglio del nastro per la 198ª edizione, con migliaia di visitatori tra concorsi bovini, esposizioni agricole, bancarelle e stand culturali. Un’occasione per riscoprire radici locali e guardare al futuro, con attenzione a qualità, contenuti e accoglienza

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

08 Febbraio 2026 - 11:40

Sant’Apollonia 2026: la fiera tra tradizione agricola e innovazione

RIVOLTA D'ADDA - Taglio del nastro stamane per la fiera di Sant' Apollonia, giunta alla 198ª edizione. A fare gli onori di casa la vicesindaca Marianna Patrini, molti ospiti istituzionali con i consiglieri regionali Marcello Ventura, Matteo Piloni e Riccardo Vitari, Mauro Giroletti per la Provincia, il presidente dell'Area omogenea Gianni Rossoni, i sindaci del Cremasco e non solo.

Come ogni anno la kermesse agricola regionale si è aperta nell'area di via Masaccio, che ospita il concorso della razza bovina frisona. Presente anche la banda civica di Sant'Alberto.

frisona

Nel resto del paese gli spazi per le associazioni, le mostre e gli stand dei gruppi rivoltani, oltre a decine di bancarelle di prodotti tipici, commercio, abbigliamento e oggettistica per la casa e non solo.

Grande spazio alle attrezzature agricole, con una vasta esposizione tra via Masaccio e via Giulio Cesare. Pienone sin da inizio giornata, con migliaia di visitatori arrivati da tutto il territori.

«Ritroviamo tutti le nostre radici e allo stesso tempo il coraggio di guardare avanti - ha ricordato Patrini nel suo intervento -: la fiera è uno spazio in cui il passato dialoga con il presente, dove il saper artigianale incontra l'innovazione e dove il territorio mostra ciò a cui aspira. Quella che inauguriamo oggi è la quarta edizione della nostra amministrazione un percorso che ha richiesto scelte, investimenti, metodo e determinazione. Abbiamo lavorato anche quest'anno per riqualificare la fiera, per darle una struttura organizzativa più solida e riconoscibile, in una direzione fatta di qualità, di contenuti, rafforzamento del programma tecnico e cura degli spazi dell'accoglienza».

libera

Tanta gente anche agli stand della Libera agricoltori cremonesi e della scuola Casearia di Pandino.

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