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IL DONO

Avis, anno d’oro e Carniti è il diamante

Iscritti a quota 2.093 e premio al ‘fedelissimo’. La presidente Atzeni: «La missione è crescere»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

07 Febbraio 2026 - 20:37

Avis, anno d’oro e Carniti è il diamante

CREMA - L'Avis cittadina non si ferma più: oggi l'assemblea dei soci, con premiazioni e bilancio dei risultati raggiunti nel 2025: l'associazione ha visto crescere ancora il proprio numero di iscritti, arrivato a quota 2.093, vale a dire 43 in più rispetto al 2024.

Il 60% sono maschi (1.258), il 40% femmine (835) tesserate. La conferma dell'ottimo stato di salute della sezione cittadina, da un anno guidata da Franca Atzeni.

Già nel 2024 l'incremento di tessere rispetto al 2023 era stato di 84 unità. Il che significa che in 24 mesi la crescita degli associati è stata superiore al 6,4%, per complessive 127 persone.

"L'ultimo è stato un anno intenso e positivo perché ha confermato la centralità della sensibilizzazione al dono del sangue e della collaborazione con il territorio" ha evidenziato la presidente nella sua relazione davanti a una sala Pietro da Cemmo gremita di donatori.

"Nel corso dell'anno abbiamo promosso numerose iniziative pubbliche e comunitarie, dalle presenze in piazza agli eventi culturali e sportivi, con l'obiettivo di rendere la cultura della donazione sempre più vicina, concreta e condivisa per cittadine e cittadini. Un dato significativo riguarda l'aumento delle donatrici e dei donatori: sono oggi 2.093 le persone che scelgono di donare sangue, ciò testimonia l'efficacia delle azioni di sensibilizzazione messe in campo".

gggf

C'è soddisfazione anche per la crescita costante del gruppo giovani. "Sono ragazzi e ragazze motivati e competenti, che portano nuove energie, idee e punti di vista" ha ricordato Atzeni.

Fondamentale ovviamente resta il ruolo delle volontarie e dei volontari, così come delle donatrici e dei donatori, il cui impegno quotidiano rappresenta una forma autentica di cittadinanza attiva e contribuisce a rafforzare il tessuto sociale, anche in un contesto complesso e in continuo cambiamento.

Il 2026 proseguirà con i programmi del passato recente, confermando le collaborazioni con associazioni, istituzioni scolastiche e realtà culturali e sanitarie del territorio. "Tra queste, il Centro trasfusionale dell'ospedale Maggiore, che continua a operare nonostante una persistente carenza di organico" ha proseguito Atzeni. "Lo sguardo è rivolto al futuro, con l'obiettivo di coinvolgere nuove donatrici e nuovi donatori, nuove volontarie e nuovi volontari e di continuare a costruire legami attraverso iniziative capaci di generare valore per l'intera comunità".

Sia a Crema sia a livello provinciale, l'anno scorso si è assistito a un leggero calo delle donazioni complessive: "Per mancanza di personale addetto alla raccolta del sangue" — ha ricordato il presidente provinciale Avis Cristiano Manfredini, ospite dell'assemblea — "Resto ottimista e sono fiducioso che si possa tornare a crescere".

Con lui e Atzeni, al tavolo dei relatori l'ex presidente Roberto Redondi, il consigliere Pietro Valcarenghi e Cristina Sambusiti per il gruppo giovani. Poi il revisore dei conti Fulvio Asticcioli.

Tra gli interventi quello di Mario Tacca, avisino da 63 anni e già presidente della sezione cittadina. "Ai giovani voglio dire: oltre a donare il sangue prestate il vostro impegno anche come volontari. È importante essere uniti nel costruire il futuro dell'associazione".

E a proposito di donatori emeriti, a Renato Carniti è stato consegnato il distintivo con diamante, per aver raggiunto il prestigioso traguardo delle 120 donazioni.

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