Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

Vannacci lascia la Lega, annullato l'incontro pubblico nel territorio

Lo comunicano gli esponenti del partito Bergamaschini e Filipponi: «Il quadro politico attuale rende oggi doveroso non procedere, per rispetto della comunità politica e per evitare qualsiasi strumentalizzazione»

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

04 Febbraio 2026 - 09:10

Scontro su Centropadane: «Ambiguità sul piano e poi i licenziamenti»

Roberto Vannacci. Nei riquadri, Andrea Bergamaschini e Tiziano Filipponi

CREMA -  «L’iniziativa era stata programmata in un contesto politico completamente diverso, con l’obiettivo di favorire un confronto interno all’area della Lega. Il quadro politico attuale, determinato da scelte personali che hanno interrotto quel percorso, rende oggi doveroso non procedere, per rispetto della comunità politica della Lega e per evitare qualsiasi strumentalizzazione». Lo scrivono gli esponenti della Lega cremaschi, Andrea Bergamaschini e Tiziano Filipponi, a margine dell'abbandono del partito da parte di Roberto Vannacci, annunciando che l'incontro pubblico con il generale previsto nelle prossime settimane sarà annullato.

«La Lega ha dimostrato, anche in questo caso, apertura, fiducia e disponibilità - proseguono -. Ma far parte di un partito non significa solo ricevere visibilità, incarichi o opportunità: significa soprattutto condivisione di un progetto, lavoro quotidiano, lealtà e rispetto delle regole comuni. Quando questi presupposti vengono meno, è inevitabile che si determinino conseguenze politiche chiare. La Lega non è un contenitore personale né uno strumento da utilizzare a seconda delle convenienze del momento. È una comunità politica fondata su valori, identità e impegno collettivo. Chi sceglie di percorrere altre strade compie una decisione legittima, ma se ne assume fino in fondo la responsabilità, senza ambiguità e senza trascinare il partito in dinamiche che non gli appartengono».

«La Lega è da sempre una forza plurale - affermano -, capace di accogliere sensibilità diverse. Tuttavia, il pluralismo ha senso solo se resta dentro un progetto condiviso e si traduce in confronto leale. Quando invece le differenze diventano rottura, polemica continua o costruzione di percorsi alternativi, è corretto e necessario prenderne atto con chiarezza. La forza della Lega non è mai dipesa dai singoli, ma dalla sua comunità: dai militanti, dagli amministratori locali, dai dirigenti e da chi, lontano dai riflettori, lavora ogni giorno per il territorio. Le persone passano, le idee restano. Ed è su queste che la Lega continua il proprio cammino».

«L’attenzione della Lega a Crema e in tutta la provincia resta concentrata esclusivamente sui temi concreti e sulle priorità dei cittadini: sicurezza, lavoro, sanità, servizi e sostegno alle famiglie. Nei prossimi mesi saranno promossi momenti di confronto pubblico coerenti con questi obiettivi e con l’identità del nostro movimento» concludono Bergamaschini e Filipponi.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400