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L'ANNO GIUDIZIARIO AL VIA

«Forte aumento del revenge porn»

Bonfigli: «Codice rosso: crescono i maltrattamenti in famiglia». Smaltimento degli arretrati: Cremona ha i dati migliori del distretto

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

01 Febbraio 2026 - 09:43

«Forte aumento del revenge porn»

Al centro Silvio Bonfigli, procuratore capo di Cremona

BRESCIA - La violenza di genere «è uno dei fenomeni criminali che desta maggiore allarme sociale». E se le procure «danno una risposta giudiziaria forte ed efficiente», tuttavia «è fondamentale la risposta che parta dalla società, in particolare dalla famiglia e dalla scuola». Lo ribadisce anche quest’anno il Procuratore generale, Guido Rispoli. Il quale non usa giri di parole. «Faccio un esempio magari non particolarmente raffinato», ma «fintantoché continuiamo a ragionare che l’uomo che intrattiene più relazioni sentimentali è un Casanova e, viceversa, la donna è una donna di malaffare, siamo lontani».

E, allora, «bisogna partire da scuola e famiglia, sennò il Casanova viene esaltato e la donna dev’essere punita». Incassa un lungo applauso, il Pg Rispoli. A Cremona, nell’ambito dei reati del Codice rosso, sono due i dati che emergono. Il procuratore, Silvio Bonfigli, evidenzia «il forte aumento, soprattutto fra i più giovani, dei casi di revenge porn e di quelli riguardanti lesioni personali dolose aggravate dalla relazione affettiva o di convivenza, soprattutto nei rapporti genitore-figlio». L’altro dato riguarda una escalation di procedimenti per maltrattamenti in famiglia.

«Nella maggior parte dei casi — osserva il procuratore — la persona offesa è un ascendente, generalmente un genitore». E, sottolinea, spesso chi maltratta abusa di alcol o di droga. Il procuratore Bonfigli precisa anche che «sono aumentate le denunce risultate pretestuose o dal contenuto falso». Denunce «che conducono, in qualche caso, anche all’iscrizione dell’originaria denunciante/querelante per calunnia». Destano allarme i dati relativi ai reati contro il patrimonio in provincia di Cremona. Per quanto riguarda i furti a carico di ignoti, c’è stata un’impennata, essendo passati da 2.101 a 2.744. Aumentati anche i furti in abitazione. E le rapine da 58 a 87.

La Procura di Cremona si distingue per lo smaltimento dell’arretrato. I dati sono riversati nella relazione del Pg Rispoli. «In particolare, per quanto attiene ai procedimenti a carico di noti, il saldo fra i procedimenti esauriti e quelli sopravvenuti è ampiamente positivo, dato che le definizioni sono state 5.600 a fronte di sopravvenienze per 5.119 procedimenti, con una pendenza finale scesa di circa il 10,8% ed attestatasi su 3.995 procedimenti (a fronte dei 4.476 iniziali)».

Analogamente, «per quanto riguarda i procedimenti a carico di ignoti, vi è stata una notevole riduzione delle pendenze, dato che a fronte di 4.434 sopravvenienze sono stati definiti 5.302 procedimenti, con una pendenza finale (2.124) scesa addirittura del 29% rispetto a quella iniziale (2.992), mentre per i procedimenti a modello 21 bis la riduzione è stata più contenuta, dato che a fronte di 536 sopravvenienze, vi sono state 550 definizioni, con una pendenza finale comunque scesa da 1.217 a 1.203 procedimenti».

A chiosa dei dati statistici, «si sottolinea come, nonostante l’aumento delle sopravvenienze nell’annualità in esame, l’Ufficio abbia saputo gestire in modo estremamente efficiente i procedimenti, grazie anche a un marcato incremento della produttività (oltre 5.300 procedimenti esauriti contro i poco più di 3.100 dell’anno prima)». «Ringrazio l’Ufficio dei magistrati, soprattutto il personale amministrativo - commenta il procuratore Bonfigli — perché questi dati estremamente positivi sono merito dei magistrati e, soprattutto, del personale amministrativo viste le notorie ristrettezze di organico che abbiamo e che quest’anno, con alcuni pensionamenti e purtroppo anche decessi, sono addirittura peggiorate».

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