L'ANALISI
31 Gennaio 2026 - 05:15
Kapo cerca famiglia
VAIANO CREMASCO - L’Associazione zoofili cremonesi ha preso pieno possesso del canile consortile, dopo aver vinto la gara d’appalto triennale indetta da Consorzio informatica e territorio per conto dei Comuni cremaschi.
Da qualche giorno sono ripartite anche le adozioni: sono una sessantina i cani che cercano una famiglia ospitati nel rifugio di via Martiri delle Foibe.
Tra essi ci sono molti pit bull o incroci simili, i più difficili da affidare per ovvie ragioni legate alla gestione dell’animale e alla taglia.
«Siamo impegnati con due operatori, un veterinario comportamentista e un istruttore cinofilo – precisa la responsabile dell’associazione Alessandra Bonvicini –: abbiamo utilizzato queste prime settimane dal nostro arrivo, risalente a inizio mese, per organizzarci e riprendere le adozioni. Diversi volontari della precedente gestione sono rimasti con noi».
Un aiuto prezioso, in quanto conoscono già molti dei cani ospitati nel rifugio. La porta è sempre aperta per coloro che volessero dare una mano.
Sono già arrivate anche donazioni di cibo e materiale per gli amici a quattro zampe, ad esempio coperte e giochi.
I nuovi gestori hanno una notevole esperienza. Già da tempo si occupano del canile di Cremona. La proposta dei cremonesi ha battuto la concorrenza di un altro candidato.
All’associazione i Comuni verseranno 283mila euro complessivi per 36 mesi.
Si tratta del secondo cambio della guardia consecutivo, dopo quello del 2022 che vide l’arrivo della società Aurora srl, con Elena Castelli come veterinario responsabile del rifugio per l’intero triennio, al posto degli storici gestori della Clinica veterinaria di Crema.
Questi ultimi si erano occupati del servizio per i primi sette anni, dall’apertura cioè del canile, avvenuta nel 2015.
Il fatto che il canile di Cremona e quello Cremasco abbiano ora la stessa gestione, può essere utile per creare una sorta di collaborazione tra le due strutture. Per quanto riguarda le adozioni, ad esempio.
Evidente che l’area geografica di competenza dell’associazione si è allargata in maniera importante e non è ovviamente escluso che una famiglia che vive nel Cremonese possa adottare un cane ospitato a Vaiano e viceversa.
Nella fase del cambio della guardia dei mesi scorsi, si era interrotta proprio la campagna in merito che viene promossa via social. Adesso la situazione è tornata alla normalità.
Attualmente, il canile intercomunale opera in convenzione con 59 amministrazioni del territorio.
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