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Ponte di via Cadorna: esposto alla Corte dei conti

Il centrodestra all'attacco: «Spreco di denaro pubblico senza alcuna ricaduta positiva sui quartieri»

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

30 Gennaio 2026 - 18:00

Ponte di via Cadorna: esposto alla Corte dei conti

Uno scorcio del ponte di via Cadorna

CREMA – Sul ponte di via Cadorna il centrodestra passa all’attacco e annuncia una raffica di iniziative: esposto alla Corte dei conti, richiesta di un Consiglio comunale aperto e una serie di incontri nei quartieri. Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e la civica Borghetti puntano il dito contro quella che definiscono una gestione confusa e costosa, fatta di promesse reiterate e mai mantenute dall’amministrazione Bergamaschi.

Nel mirino finiscono soprattutto i numeri e la sequenza dei progetti. Dal primo intervento da circa 850mila euro, andato a gara ma mai realizzato, si è passati a un secondo da 1,5 milioni, poi accantonato, fino all’attuale proposta che supera i 5 milioni di euro. Tre progetti diversi, stessi progettisti, presupposti tecnici sostanzialmente invariati, ma costi cresciuti in modo esponenziale. «Uno spreco di denaro pubblico senza alcuna ricaduta positiva sui quartieri», accusano le opposizioni, parlando apertamente di flop politico e amministrativo.

A rendere ancora più pesante il quadro, secondo i firmatari, è l’incertezza che grava su Castelnuovo, San Bernardino e Vergonzana, territori che rischiano mesi di isolamento senza soluzioni alternative adeguate. «Cinque milioni per il ponte – sottolineano – ma non un milione per un attraversamento provvisorio che avrebbe ridotto i disagi». I tempi, poi, continuano a slittare: l’opera non sarebbe più pronta nel 2026, ma dopo le elezioni, nel 2027, se non oltre.

Da qui la decisione di chiedere trasparenza. Le opposizioni vogliono che il progetto esecutivo venga illustrato in Commissione Ambiente e Territorio, intendono rivolgersi alla Corte dei Conti per verificare eventuali responsabilità e parlano di un confronto pubblico con i cittadini. «Pantalone non può continuare a pagare errori senza che nessuno se ne assuma la responsabilità», concludono. Una presa di posizione che promette di riaccendere lo scontro politico sul ponte simbolo delle difficoltà amministrative degli ultimi anni.

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