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Casalbellotto senza banca: il Comune può fare poco

Il confronto in consiglio ha chiarito i limiti dell’amministrazione pubblica di fronte alle scelte di soggetti privati. Digitalizzazione e accentramento dei servizi incidono sempre più sulla vita quotidiana delle frazioni

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

31 Gennaio 2026 - 05:03

Casalbellotto senza banca: il Comune può fare poco

CASALBELLOTTO - E’ molto limitato il potere degli enti locali nelle possibilità decisionali di realtà private, come ad esempio gli istituti di credito. E’ quanto emerso sul dibattito scaturito dall’interrogazione presentata dal gruppo ‘Casalmaggiore la tua città’, con il capogruppo Luciano Toscani in merito alla chiusura dell’istituto di credito banco BPM di Casalbellotto, avvenuto lo scorso 19 dicembre.

Al sindaco Filippo Bongiovanni è stato chiesto se fosse a conoscenza o meno del fatto, se la banca aveva fornito motivazioni e se non fosse stato opportuno chiedere all'istituto bancario di tenere attivo almeno lo sportello bancomat.

Bongiovanni ha replicato di aver avuto interlocuzioni con la banca ma che, per loro, non era economicamente vantaggioso installare uno sportello bancomat e che la filiale più vicina dello stesso istituto di credito si trova a Casalmaggiore. Per la frazione i cittadini si possono appoggiare all’Atm dell’ufficio postale.

Il futuro prevede un mondo sempre più digitalizzato e anche le attività allo sportello si sono ridotte drasticamente nel corso degli anni, quindi anche le banche hanno meno interesse a conservare filiali decentrate. Già adesso nelle filiali che rimangono aperte il servizio di cassa è drasticamente ridotto o assente e il cittadino, se deve prelevare e non ha un bancomat, viene dotato di una tessera ‘usa e getta’. Inoltre, anche nei negozi sta prevalendo il pagamento in formato digitale e prelevare denaro contante è sempre più raro.

«Siamo ben consapevoli che le scelte del privato vanno in una direzione e che i Comuni devono prendere atto – afferma Toscani – . Certo che è che a Dosolo e Roncoferraro gli sportelli bancomat, nonostante la chiusura della filiale, sono stati attivati e gli sforzi dell’ente locale sono stati premiati. Speriamo che il bancomat della posta rimanga e che non sia il prossimo taglio dell’accentramento dei servizi che penalizza le frazioni. Certo è che ormai coloro che abitano nelle frazioni sono costretti a spostarsi per fare tutto».

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