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Sulla Bergamina allarme corse folli, chiesto un autovelox

Timori diffusi per l’andatura eccessiva lungo il tratto rettilineo dopo le curve, soprattutto in prossimità di attività produttive e accessi laterali. Amministrazione comunale ed ente sovracomunale valutano verifiche periodiche con dispositivi mobili come deterrente immediato

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

25 Gennaio 2026 - 15:52

Sulla Bergamina allarme corse folli, chiesto un autovelox

AGNADELLO - C’è preoccupazione, in paese, per la velocità, considerata troppo elevata, di molti dei veicoli che transitano lungo la Bergamina. In particolare nel tratto dopo la serie di curve che porta al primo svincolo per entrare nell’abitato. Da più parti si chiede alla Provincia l’installazione di un autovelox fisso, come quello che si trova poco oltre, all’altezza dell’incrocio per Gradella, frazione di Pandino.

sindaco

«Il problema emerge lungo il rettilineo che passa anche davanti al caseificio del Cigno, azienda dove lavorano molte persone e dove c’è un via vai di clienti e fornitori — sottolinea il sindaco Stefano Samarati —: ci sono automobilisti indisciplinati che si lanciano a velocità folli, nonostante ci sia, dopo meno di un chilometro, la nuova rotatoria per la zona industriale».

Quest’opera, attesa per molti anni ad Agnadello e completata dopo il Covid, ha contribuito non poco a frenare gli automobilisti dal piede pesante, specialmente coloro che arrivano da Pandino. Evidentemente, però, non basta.

Samarati ha fatto presente la questione, nei giorni scorsi, sia al presidente dell’amministrazione provinciale Roberto Mariani, sia ai tecnici dell’ufficio Viabilità, nel corso di un incontro organizzato a Pandino, a cui hanno preso parte diversi sindaci dell’Alto cremasco.

Se il percorso per arrivare a un impianto fisso per il monitoraggio della velocità potrebbe non essere di breve durata e comunque tutto da verificare nei costi, diverso è il caso dei controlli periodici con lo strumento portatile.

«Siamo ovviamente disponibili a collaborare con il nostro agente di polizia locale, mettendoci a disposizione della pattuglia della polizia provinciale — evidenzia Samarati —: sono convinto che qualche appostamento con conseguenti multe, a chi viaggia ben oltre il limite dei 90 chilometri orari, possa essere un ottimo deterrente».

Da parte dell’ente cremonese, piena disponibilità a valutare l’organizzazione di pattuglie congiunte. La stessa collaborazione potrebbe coinvolgere anche la polizia locale di Rivolta d’Adda, per mettere in campo controlli analoghi sulla provinciale, che collega il paese con Pandino, mentre a nord porta in direzione di Cassano d’Adda.

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