L'ANALISI
25 Gennaio 2026 - 08:49
CREMA - Una tradizione lunga 78 anni; ma ieri la presenza dei giovani, al pellegrinaggio in notturna partito dalla basilica di Santa Maria alla volta del santuario mariano di Caravaggio, è stata preponderante.
Scout in marcia, in 120, per interiorizzare i valori, nella notte, sfidando il freddo. Protagonista il gruppo Agesci Crema 3.
Il ritrovo alle 19.30 per un primo momento di preghiera a cui ha fatto seguito il cammino, con una sosta prevista a Campagnola e quindi a Capralba.
La preghiera in basilica è stata guidata da don Giuseppe Dossena affiancato da don Simone Valerani, perché il vescovo Daniele Gianotti è impegnato, in questi giorni, nella visita pastorale a Ombriano e ai Sabbioni, ma ha inviato un messaggio: «Carissimi scout, il vostro appuntamento annuale vi vede ancora una volta in cammino verso il santuario della Beata Vergine. Qualcuno ha detto e scritto che ci troviamo nell’epoca dei predatori, un’epoca nella quale chi ritiene di averne la forza arraffa quel che gli pare. Questo comportamento va all’opposto di ciò che lo scoutismo da sempre ha cercato di creare: un mondo contrassegnato da un modo di vivere fraterno. Gesù per primo, a mani nude, è andato incontro a chi lo perseguitava».
In chiesa, fra gli altri, anche Marco Bressanelli (presidente della Libera associazione artigiani di Crema) e Gianni Risari, al vertice della Fondazione Benefattori Cremaschi.
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