L'ANALISI
15 Gennaio 2026 - 15:31
Nel proprio testamento, infatti, don Giacomo Carniti, venuto a mancare il 24 settembre 2025, ha lasciato in donazione alla Fondazione una spinetta che è stata collocata nel foyer del Teatro San Domenico.
“Sono davvero felice che sia stata posizionata all’ingresso del teatro – commenta commossa la sorella Isabella –. Giacomo è stato professore di solfeggio al Folcioni e per questo motivo nel testamento ha indicato questa sua volontà. Quando il notaio mi ha avvisato, ho organizzato la consegna a teatro. Sono davvero orgogliosa di lui. Ha donato anche la collezione di piccoli strumenti musicali, le partiture, il pianoforte musicale e alcuni libri al Coro Pregarcantando da lui fondato nel 1977”.
Nato a Rovereto il 15 aprile 1944, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1969 e insegnò solfeggio al Civico Istituto Musicale L. Folcioni. Aveva il titolo di maestro in musica sacra e di canto gregoriano ed era diplomato in organistica e suonava il pianoforte. Vicario parrocchiale a Chieve dal 1969 al 1973 e quindi in cattedrale dal 1973 al 1990, dal 1999 è stato prima parroco e poi cappellano a Passarera.
“Mi piace ricordare tante cose di lui, sempre legate alla musica, perché era un grande appassionato. Per esempio, ricordo che ha composto una messa in onore di Pio X. Questo è stato motivo di grande orgoglio – continua la sorella –. Uno degli ultimi giorni di vita, era presente una musicista che gli ha suonato con la sua viola l’Ave Maria di Charles Gounod. È stato davvero commovente quel momento.”
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