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La matematica non fa più paura: ora passa dall'esperienza

La primaria di Borgo San Pietro sperimenta «Innovamat»: stop formule a memoria e più pratica

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

12 Gennaio 2026 - 10:24

La matematica non fa paura: ora passa dall'esperienza

Nel riquadro Attillio Maccoppi

CREMA - Che la matematica sia la materia più ostica per gli studenti, di qualsiasi grado di scuola, è risaputo. Che occorra quindi ripensare il modo di insegnarla, è un’esigenza, che la scuola primaria di Borgo San Pietro ha fatto propria.

Per insegnare non una matematica diversa, ma un modo diverso di impararla.

Il plesso che fa parte dell’istituto comprensivo Crema Uno, diretto da Attilio Maccoppi, ha adottato il metodo Innovamat, come unica scuola dell’Ambito 14 cremasco.

Sostituisce lo studio mnemonico con attività pratiche e digitali. Propone esperienze concrete, per stimolare la comprensione e il ragionamento.

Il dirigente scolastico ha individuato nella risorsa innovativa una importante metodologia per favorire l’apprendimento.

In seguito, l’insegnante Valentina Vimercati ha seguito il corso di formazione e si è messa in gioco lo scorso anno, introducendo la sperimentazione a Borgo San Pietro e diventando in seguito formatrice interna per i colleghi che in quest’anno scolastico hanno introdotto Innovamat nelle quattro classi prime.

«Chi insegna sa – afferma Rosaria Brusaferri, responsabile dei progetti per la primaria – che c’è una bella differenza tra saper ripetere una regola e averla capirla davvero. È proprio su questo confine che si gioca la partita di Innovamat, una proposta didattica nata in Spagna, che sta provando a cambiare il modo di fare lezione».

L’idea di base è semplice: mettere da parte l’apprendimento a memoria per dare spazio all’esperienza concreta.

Manuali e apprendimento mnemonico sono sostituiti da attività di gruppo in classe e ripasso personalizzato su app.

Nei Paesi e nelle scuole in cui è stato adottato questo metodo, i dati dicono che per il 66,5% degli alunni l’apprendimento diventa più significativo.

«Non si imparano più cose – prosegue l’insegnante – ma si abbandona la meccanizzazione per favorire una comprensione reale dei concetti e si ottiene una partecipazione attiva degli alunni.

C’è una piattaforma dedicata che usa le nuove tecnologie e permette ai bambini una volta alla settimana di misurarsi anche con esercizi interattivi e accattivanti.

Il risultato tangibile, in questa esperienza prevalentemente laboratoriale, è diventato un amore vero per la matematica e l’ingresso in aula delle insegnanti della disciplina non è più motivo di ansia.

Il nuovo metodo propone un percorso diviso in tre momenti: il riscaldamento per attivare la classe, l’utilizzo di oggetti e materiali per capire i concetti nel concreto e l’uso di un’applicazione che permette il ripasso personalizzato.

Dalla concretezza all’astrazione, dunque, con l’obiettivo di avere alunni che ragionano davvero, che non calcolano come robot, ma che sanno trovare strategie.

In un momento in cui i dati Ocse segnalano un calo preoccupante delle competenze matematiche, l’ic Crema Uno ha deciso che occorre provare a cambiare metodo.

Oggi il progetto in Italia arriva fino alla quinta primaria, ma si sta lavorando per adattarlo alle indicazioni ministeriali e portarlo anche alle medie e alle superiori.

Non è una soluzione miracolosa, ma una proposta scientifica. Un tentativo di cambiare il modo di imparare la matematica. A Borgo San Pietro ci provano.

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