L'ANALISI
09 Gennaio 2026 - 05:10
CAPERGNANICA - Nuovi sviluppi nel contenzioso tra il locale circolo Mcl da una parte e la parrocchia e l’ex parroco Andrea Rusconi dall’altra. Ad aggiornare sul contenzioso è l’avvocato Gianni Barbieri che, insieme al collega Darvin Silvestri dello studio Legale d'affari STB Milano, ha assistito la parrocchia e il sacerdote.
«La sentenza dell’aprile scorso, che ha condannato il circolo Mcl non è stata impugnata nei termini previsti. Il circolo risulta attualmente inadempiente. Per il recupero del credito a titolo di spese legali abbiamo depositato due decreti ingiuntivi, uno per la parrocchia e uno per don Andrea Rusconi, nei confronti della commissaria che ha agito in nome e per conto dell’Mcl».
Nella sentenza di primo grado, non impugnata e quindi definitiva, il giudice aveva accolte le istanze della parrocchia di San Martino vescovo e aveva condannato il locale circolo Mcl al pagamento della somma di 37.269 euro oltre interessi legali, e a rifondere le spese di lite per altri 8.991 euro. L’Mcl era stato condannato anche a rifondere la stessa cifra a don Rusconi, sempre a titolo di risarcimento delle spese legali.
Il legale milanese riassume la vicenda: «Nel settembre 2022, don Rusconi era stato vittima di una campagna diffamatoria a mezzo stampa che lo vedeva pubblicamente accusato di mala gestio del circolo Mcl di Capergnanica, di aver posto in essere condotte molto gravi di cui avrebbe dovuto rispondere e di aver addossato al circolo debiti relativi a forniture personali di bibite. Per questi motivi, nel novembre 2022 il circolo notificava al parroco e alla parrocchia atto di citazione chiedendo che fosse accertata la cattiva gestione e formulando varie richieste risarcitorie nei loro confronti.
La sentenza che ha condannato l’Mcl di Capergnanica non è mai stata impugnata ed è quindi passata in giudicato. Il tribunale ha accertato la condotta specchiata di don Andrea, che era stato accusato di non pagare i debiti».
Ma non è tutto. «Dopo aver promosso un’azione assolutamente infondata – prosegue l’avvocato Barbieri – come afferma la sentenza, e aver distrutto l’immagine pubblica del reverendo, il quale è stato costretto ad abbandonare la parrocchia, la controparte si è eclissata al momento di adempiere ai propri impegni. Il circolo Mcl si è finora rifiutato di adempiere alle condanne contenute in sentenza. Attualmente sono quindi in corso azioni di recupero delle spese legali nei confronti della commissaria del circolo e pende processo penale per diffamazione aggravata nei confronti della legale rappresentante della ditta di bibite che aveva dato la notizia alla stampa e nei confronti dei vertici dell’Mcl».
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