L'ANALISI
08 Gennaio 2026 - 12:52
CAMISANO - I carabinieri di Camisano hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Nel tardo pomeriggio del 4 gennaio, intorno alle 19.30, la centrale operativa di Crema ha ricevuto una richiesta di intervento da Ricengo: un residente aveva soccorso una donna, sua vicina di casa, con evidenti ferite da aggressione.
La pattuglia è giunta sul posto e ha trovato l'autore della segnalazione. L'uomo ha riferito di aver sentito urla provenire dalla casa accanto e di aver visto la donna sanguinante, fuggita dopo una lite con il marito. La vicina, visibilmente scossa e piena di lividi e tagli, ha dichiarato di essere stata colpita più volte su tutto il corpo. I carabinieri sono quindi entrati nell’appartamento, trovandovi il coniuge.
Nel frattempo sono arrivati i figli della coppia, intervenuti in difesa della madre, circostanza che ha creato momenti di forte tensione. Con l'aiuto di un’ulteriore pattuglia, i carabinieri hanno ripristinato la calma e ricostruito la dinamica: l’uomo, rientrato in evidente stato di ebbrezza, avrebbe cercato di trattenere la moglie che voleva uscire per evitare discussioni, strattonandola e facendola cadere. L’avrebbe poi colpita al volto con un oggetto metallico. Nel tentativo di proteggersi, la vittima ha riportato ferite anche alle mani. Sarebbe stata inoltre presa a pugni, schiaffi e calci, riuscendo infine a divincolarsi e a scappare all’esterno, dove ha chiesto aiuto ai vicini. Uno di loro l’ha accolta in casa e ha allertato l’Arma.
I militari hanno trovato l’abitazione a soqquadro, con tracce di sangue sul pavimento. Accompagnata in caserma, la donna ha formalizzato la denuncia, descrivendo una situazione domestica grave e protratta da anni, caratterizzata da continui insulti, minacce e aggressioni fisiche. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate e trasferito nel carcere di Cremona. La mattina dell’8 gennaio l’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. La donna è stata visitata all’ospedale di Crema, dove i medici hanno riscontrato una frattura e diverse contusioni.
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