L'ANALISI
08 Gennaio 2026 - 10:17
PALAZZO PIGNANO - In due settimane, non si sa bene come, ha percorso i 10 chilometri che separano il paese da Crema, arrivando poi sino alla zona del centro culturale Sant’Agostino dove, domenica scorsa, una signora l’ha trovata, infreddolita e affamata. Un lieto fine, per una micia di proprietà di una famiglia del paese, sparita da casa il 21 dicembre.
«Ho trovato questa gatta in via Dante Alighieri – ha raccontato la signora, che si è rivolta per un aiuto all’associazione Arischiogatti, che gestisce anche l’oasi felina comunale in via De Chirico -: indossava un collarino di filo di lana azzurro, era molto affamata e mi seguiva ovunque andassi, come se cercasse aiuto. A quel punto l’ho accolta in casa mia per tenerla al sicuro. Poi, anche tramite l’associazione, abbiamo condiviso foto e un appello via social e internet, per capire se fosse di qualcuno».
Non sempre queste iniziative vanno a buon fine, anzi, quasi mai. Stavolta, fortunatamente, i proprietari si sono fatti sentire e due giorni fa hanno potuto riabbracciare la loro gattina. «Ci ha contattato la proprietaria – confermano dall'associazione – e ovviamente abbiamo prontamente organizzato la consegna della micia. Una felicità per loro e per me, ogni tanto queste storie finiscono per il meglio».
Resta il mistero su come la gatta sia arrivata così lontano. Non si può nemmeno escludere che abbia utilizzato un trasporto, magari saltando in un furgone o in un camion. Purtroppo però non può nemmeno essere esclusa un’altra ipotesi, che ovviamente non potrà essere verificata: ovvero che qualcuno abbia prelevato la gattina da Palazzo, all’insaputa della proprietaria, e poi, magari dopo qualche giorno, abbia deciso di disfarsene lasciandola però lontano dalla sua casa.
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