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RIPALTA CREMASCA

Il paese nel club ‘Irpef-free’: solo 30 in tutt’Italia

Niente addizionale comunale neppure il prossimo anno per i residenti

Dario Dolci

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03 Gennaio 2026 - 05:25

Il paese nel club ‘Irpef-free’: solo 30 in tutt’Italia

RIPALTA CREMASCA - «Restiamo fra i 30 Comuni in Italia senza addizionale Irpef e con l’Imu ai livelli minimi, vale a dire con un’aliquota dello 0,96%». A dichiararlo con orgoglio è il sindaco Aries Bonazza, dopo l’approvazione del bilancio di previsione, che vale a circa 6 milioni di euro, con 2,5 di investimenti.

«Riteniamo fondamentale la gestione oculata delle risorse economiche. L’impegno finanziario rilevante, richiesto per le opere, è stato sostenuto senza ricorrere a nuovi mutui, ma grazie a risorse proprie, frutto di una gestione attenta e a finanziamenti statali e regionali».

Nonostante un fondo cassa di 848.079 euro, Bonazza afferma che «la gestione della spesa corrente richiederà un monitoraggio costante. In un contesto caratterizzato dall’aumento generalizzato dei costi per molti servizi essenziali».

Tra i maggiori capitoli di spesa figurano il sociale e i servizi alla famiglia. «Negli ultimi anni — sostiene il sindaco — si è registrato un aumento significativo degli utenti, che si rivolgono ai servizi sociali, in funzione dell’impoverimento progressivo di alcune fasce della popolazione e dell’aumento dell’età anagrafica, che ha determinato una crescita dei bisogni assistenziali. Tale contesto rende ancora più centrale il ruolo del sistema di welfare locale. Nel bilancio di previsione — spiega — sono state destinate risorse significative ai servizi alla persona e alla famiglia, per un importo complessivo di 423.550 euro. Serviranno per il supporto ai più fragili, per l’assistenza domiciliare agli anziani e a chi è in difficoltà, per gli affidi di minori e per gli alunni con disabilità».

Al capitolo servizi educativi e culturali, sono stati dedicati 266.345 euro. Per quanto concerne invece gli investimenti, il bilancio appena approvato prevede una spesa di 1.339.903 euro. «Sarà un anno di opere importanti — aggiunge il sindaco — finanziate attraverso i bandi. Gli interventi riguardano la manutenzione del cimitero di Ripalta Nuova, il rifacimento e l’adeguamento delle recinzioni dei parchi giochi, la sistemazione e messa in sicurezza della sponda della roggia Acquarossa, la riqualificazione dell’area di via Monsignor Capellazzi. Ma anche la manutenzione straordinaria del centro sportivo, per un importo complessivo di 601mila euro, interventi sulla viabilità comunale, con la prosecuzione del piano di asfaltature e il miglioramento della sicurezza. Pur non essendo nel bilancio, l’amministrazione sta anche progettando una nuova sala pubblica con ambulatorio medico a Bolzone e percorsi ciclopedonali».

L’OPPOSIZIONE: «NON S'INVESTE SUI GIOVANI»

Un giudizio critico, sul documento unico di programmazione, è stato espresso dalla minoranza in consiglio comunale. «Un bilancio – afferma la capogruppo Maria Giovanna Ruffoni – non è solo un insieme di numeri, ma è il manifesto delle priorità di un’amministrazione. Il nostro giudizio è critico perché manca una strategia di crescita. Ci troviamo di fronte a un’amministrazione che si limita a mantenere il presente, rinunciando di fatto a progettare la Ripalta di domani. Serve invece lungimiranza, nella prospettiva di poter mantenere ben saldi i servizi presenti a fronte di una popolazione sempre più anziana».

Ruffoni prosegue nell’analisi: «Ci lasciano perplessi i profondi tagli operati sul fronte della sicurezza e la mancanza di risorse per le politiche giovanili, l’aggregazione e l’orientamento lavorativo. Una comunità che non investe sulle nuove generazioni smette di scommettere sul proprio futuro. Per lo sport l’amministrazione ha ricevuto importanti risorse che dovranno essere impiegate nel miglior modo possibile, a favore della comunità. Ultimo, ma non per importanza, la calendarizzazione di eventi concentrati solo nel periodo estivo nelle frazioni, che non sono luoghi distanti, ma vanno considerate al pari di quartieri».

E in merito al Dup, Ruffoni conclude: «Il documento presentato appare generico, privo di visione e distante dai bisogni reali del territorio. Ci sono molti interventi che abbiamo elencato e che necessitano di tempi certi di realizzazione: dalle scuole alle strade, dalla rotatoria di Zappello alla cura del verde».

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