L'ANALISI
PANDINO
01 Gennaio 2026 - 16:53
PANDINO - La spesa ha toccato quota 570mila euro, cifra inserita nel nuovo piano di diritto allo studio 2026, approvato dall’ultimo consiglio comunale del 2025, con l’astensione della minoranza.
Si tratta dei costi dell’assistenza ad personam per alunni e studenti con certificazione, quindi difficoltà, residenti in paese iscritti dagli asili alle superiori.
Esborsi a carico del Comune che aumentano ogni anno drenando risorse dai Servizi sociali e mettendo in crisi i conti.
Per dare un’idea del balzi di queste spese, basta guardare a quanto destinava il Comune un decennio fa.
Per finanziare le ore di assistenza ad personam, nel 2018-2019 l’ente di via Castello stanziava 178.399. Dopo sette anni servono 400mila euro in più.
Il boom tra l’anno scolastico 2022-2023 e il successivo: da 406.810 euro a 557.630 euro, con un’impennata del 36%.
Negli ultimi due anni, la cifra si è sostanzialmente stabilizzata, ma si mantiene comunque su livelli elevatissimi.
Gli alunni certificati vanno dai casi di disabilità più grave, a quelli di minore entità, ma comunque con problemi di apprendimento che richiedono la presenza di un educatore.
Il continuo aumento delle certificazioni, «costringe il Comune a un impegno economico rilevante, che rappresenta una scelta politica chiara a favore delle pari opportunità formative e del sostegno concreto», sottolinea l’assessore all’Istruzione Federica Galasi.
Oltre al tema dell’inclusione, Galasi ricorda come «accanto ai servizi essenziali, pre e post scuola, trasporto, refezione, fornitura gratuita dei libri di testo, borse di studio, assistenza educativa, interventi per la disabilità e sportello psicologico, il Piano punti su una progettualità educativa integrata, capace di arricchire l’offerta formativa e di rispondere ai bisogni emergenti delle nuove generazioni.
Un focus particolare è dedicato ai percorsi di valorizzazione della storia e dell’identità locale, pensati per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza, la memoria collettiva e la consapevolezza delle proprie radici, elementi fondamentali per la costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile».
Attenzione anche al benessere degli alunni, inteso sia sul piano emotivo e psicologico, sia a quello relazionale.
«Le progettualità educative mirano a sviluppare consapevolezza di sé, ascolto, gestione delle emozioni, riconoscendo nel linguaggio del corpo, della musica e dell’espressione artistica strumenti fondamentali per una crescita equilibrata. Anche lo sport viene valorizzato come potente strumento educativo, capace di promuovere inclusione, rispetto delle regole, collaborazione, fair play e valorizzazione delle differenze — conclude —: il piano assume inoltre una chiara valenza sul piano dei valori universali, attraverso percorsi dedicati alla legalità, alla cittadinanza attiva, alla memoria e alla sensibilizzazione contro ogni forma di violenza, in particolare la violenza sulle donne».
Durante l’anno, non mancano infatti progetti per formare studenti consapevoli, capaci di sviluppare senso critico, responsabilità e rispetto reciproco.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris