L'ANALISI
VESCOVATO
30 Dicembre 2025 - 19:37
VESCOVATO - Diversi episodi segnalati da giorni: cassette della posta rotte, schiamazzi anche a tarda ora, scoppi di botti, specchietti delle macchine spaccati o danneggiati, piccoli furti, statue del presepe rovesciate o rotte e continui dispetti inutili e di cattivo gusto. Sono ormai all’ordine del giorno, da parte dei cittadini di Vescovato, le lamentele sulle pagine social che segnalano bravate, ma anche trasgressioni e piccoli reati, e che disegnano una situazione che sta cominciando a diventare insostenibile.
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, quello riferito dal vice sindaco Amedeo Bonazzoli. «C'è stato un episodio molto brutto stanotte: dei ragazzi hanno danneggiato il portone di una signora anziana a bastonate, spaventandola. Questo comportamento è inaccettabile. Rispettiamo gli anziani e le persone fragili. Invito tutti i genitori a parlare con i propri figli dell'importanza del rispetto per gli altri. Gli anziani meritano sicurezza e rispetto».
Secondo quanto riportato da Bonazzoli «alcuni ragazzini hanno preso a bastonate il portone di casa di una signora anziana. Non solo hanno rotto il portone, per un danno economico non indifferente, ma l’hanno anche molto spaventata non pensando minimamente alle conseguenze psicologiche di questo gesto. La signora in questione avrebbe potuto essere colta da malore, avrebbe potuto inciampare mentre cercava di capire cosa stava succedendo. Solitamente io non uso i social, ma vorrei far arrivare un messaggio chiaro e preciso: questi ragazzini devono capire che le loro azioni possono avere delle conseguenze e soprattutto che il paese non ha più voglia di tollerare determinati comportamenti».
Anzi, chiede maggiori controlli e più sicurezza, «ma anche genitori più attenti a quello che fanno i propri figli» come in tanti hanno commentato proprio sotto le parole del vice sindaco. «In ogni caso ci stiamo muovendo per capire chi siano i responsabili di tutti questi dispetti, chiamiamoli così. Nei prossimi giorni, anche in accordo e con l’aiuto del maresciallo Eugenio Ferro, cominceremo a convocare alcuni ragazzini che sono stati visti agire da diversi testimoni. Questo non è divertirsi, è agire per pura noia».
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