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Allarme daini: «Belli, ma sono troppi»

Il sindaco Lazzari: «Anche qui ne sono stati avvistati una ventina, circa il triplo del solito»

Matteo Berselli

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16 Gennaio 2022 - 11:58

Allarme daini: «Belli, ma sono troppi»

GENIVOLTA - «Li ho contati uno ad uno: sono diciannove. Esemplari bellissimi e innocui, su questo niente da dire. Ma sono diventati troppi: a Genivolta eravamo abituati ad averne sei o sette. In pochi mesi si sono triplicati».
Anche il sindaco Giampaolo Lazzari interviene sulla questione daini, e le sue parole non si discostano di molto dalle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’imprenditore agricolo Graziano Locatelli e dal sindaco di Azzanello, Chiara Fusari.

«Sono il primo ad essere affezionato a questi animali e nessuno deve permettersi di spaventarli o, peggio ancora, cacciarli, Però un ragionamento sulla loro diffusione andrebbe fatto. Rispetto allo scorso anno, sono aumentati di un terzo; ma se aspettiamo altri sei mesi e li lasciamo liberi di ripopolarsi, quanti diventeranno? Non possiamo ignorare il fenomeno, dobbiamo gestirlo prima che diventi incontrollabile».

LA COLONIA AL PARCO OGLIO NORD.

La colonia avvistata dal primo cittadino occupa una radura del Parco Oglio Nord, non lontano da cascina Bosco, quasi al confine col territorio comunale di Soncino. «Dalla strada provinciale sono a distanza di sicurezza – prosegue Lazzari – però un gruppo così folto rischia di creare seri problemi alle colture: le preoccupazioni sollevate dagli agricoltori credo siano condivisibili».

Con ogni probabilità, nell’incontro programmato per mercoledì 19 gennaio dagli uffici di Regione Lombardia si parlerà anche di quest’ultima segnalazione pervenuta direttamente dal territorio; collegati a distanza ci saranno i rappresentanti del Parco, della Provincia, della polizia provinciale e del Comune di Azzanello, e l’obiettivo della videoconferenza sarà quello di valutare le criticità evidenziate nell’ultimo periodo, individuando soluzioni che possano concretamente attenuare il fenomeno.

Tra le opzioni di cui si è parlato, c’è l’opportunità di trasferire parte degli ungulati in zone più idonee, ma verranno valutate anche altre misure, ad esempio l’intensificazione dei controlli, il posizionamento di cartelli informativi nelle zone soggette ad attraversamento e il potenziamento delle recinzioni. Azioni che però si possono mettere in pratica solo in seguito a un maggiore stanziamento di risorse da parte della Regione.

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